Umbria e Cultura

Corsa all’Anello: a Narni il Medioevo nel segno di Boccaccio

Corsa all'Anello 2025

La stagione umbra delle grandi rievocazioni storiche riparte ufficialmente da Narni. Dal 23 aprile al 10 maggio, la città ospiterà la 58esima edizione della Corsa all’Anello, una manifestazione che quest’anno eleva ulteriormente il proprio profilo culturale puntando su una solida impalcatura storiografica e letteraria. L’evento, presentato martedì 21 aprile presso la sede della Regione Umbria, si propone non solo come celebrazione della tradizione, ma anche come vero laboratorio di divulgazione che connette il territorio alle grandi correnti della storia europea.
Il baricentro dell’edizione 2026 è rappresentato dal 650esimo anniversario della morte di Giovanni Boccaccio. L’inserimento dell’autore del Decameron come filo conduttore non è una scelta puramente estetica, ma una precisa volontà della Commissione storico-scientifica di raccontare un Medioevo ‘orizzontale’: fatto di relazioni, quotidianità e una dimensione umana lontana dagli stereotipi. Questo omaggio letterario si affianca a una ricorrenza religiosa di grande peso, i 1650 anni dalla morte del patrono San Giovenale, figura attorno alla quale la comunità narnese ha edificato la propria identità civile sin dagli Statuti del 1371.
Sotto la guida dell’Associazione Corsa all’Anello, recentemente trasformatasi in Ente del Terzo Settore per garantire una gestione più solida e trasparente, la kermesse mobiliterà oltre 800 figuranti in un programma che supera i cento eventi. “Non raccontiamo solo una rievocazione, ma una visione condivisa” ha dichiarato il sindaco Lorenzo Lucarelli, ribadendo come l’integrazione tra l’Università dei Rievocatori e la partecipazione a programmi europei stia trasformando Narni in un modello accademico per il settore.
L’assessore regionale Francesco De Rebotti ha confermato il valore strategico dell’iniziativa, definendola il miglior biglietto da visita per l’avvio della stagione turistica regionale. Oltre alla tradizionale sfida equestre al Campo de li Giochi del 10 maggio e al suggestivo corteo notturno del 9, il 2026 vede il potenziamento dell’offerta artistica con mostre diffuse nel centro storico e l’introduzione di nuovi servizi per il pubblico, come la Tribuna Gold. L’obiettivo dichiarato è trasformare la memoria storica in un’esperienza immersiva che sia, al contempo, un volano di sviluppo economico e un’operazione culturale di respiro internazionale.

Maria Vittoria Grotteschi

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