Cy Twombly Foundation: tre donazioni alla GNAMC

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Dal 20 settembre 2025, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea inaugura la Sala Cy Twombly: 12 nuove opere in dono, un laboratorio di restauro rinnovato e un corso post lauream internazionale per la conservazione dell’arte su carta.

Una giornata storica per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC) di Roma, che inaugura la Sala Cy Twombly e presenta ufficialmente le tre donazioni della Cy Twombly Foundation: dodici opere entrate nella collezione permanente – tra cui spicca anche un Pablo Picasso – il rinnovo del laboratorio di restauro del museo e il finanziamento di un corso post lauream internazionale dedicato alla conservazione delle opere su carta.

La donazione, dal valore complessivo di 42,5 milioni di dollari, rappresenta uno degli interventi filantropici più importanti nella storia recente del museo e riafferma il ruolo della GNAMC come polo d’eccellenza per l’arte contemporanea e la formazione.

Dodici nuove opere, tra cui un Picasso

Le nuove acquisizioni arricchiscono il percorso espositivo della Galleria, che diventa il principale centro italiano per la conoscenza e la valorizzazione dell’opera di Cy Twombly. La nuova sala raccoglie dodici lavori che documentano una fase cruciale della carriera dell’artista, quando visse a lungo in Italia e si lasciò ispirare dalla cultura mediterranea.

«Roma, la sua architettura, la musica, il cinema e il paesaggio italiano furono per Twombly una fonte inesauribile di ispirazione – ha dichiarato Nicola Del Roscio, presidente della Cy Twombly Foundation –. Per questo ci è sembrato naturale che queste opere trovassero casa nella GNAMC».

Restauro e formazione: un polo internazionale

Oltre alle opere, la donazione ha reso possibile la riqualificazione del laboratorio di restauro della Galleria, ora intitolato a Cy Twombly, e l’attivazione di un corso post lauream internazionale dedicato alla conservazione dell’arte contemporanea su carta.

«Ringrazio la Cy Twombly Foundation – ha commentato Renata Cristina Mazzantini, direttrice della GNAMC – per aver arricchito notevolmente il patrimonio materiale e immateriale del museo, sostenendo un progetto che riafferma la vocazione della Galleria come “museo del presente” e aprendo una nuova stagione di ricerca e dialogo internazionale».

Un segnale di fiducia nel sistema museale italiano

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: «A differenza di altre donazioni storiche, qui c’è la scelta consapevole di una fondazione americana di investire sul futuro di un museo nazionale, come segno di fiducia e di riconoscimento del ruolo istituzionale del Ministero della Cultura».

Con questa triplice donazione, la GNAMC non solo si arricchisce di capolavori di valore mondiale, ma si proietta verso il futuro come centro di ricerca, conservazione e formazione, consolidando il proprio ruolo di protagonista nel panorama artistico internazionale.

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