Umbria e Cultura

Deruta apre le porte al complesso di San Francesco

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La città della ceramica celebra le Giornate Europee del Patrimonio 2025 con un’iniziativa dedicata a uno dei suoi luoghi simbolo: il complesso conventuale di San Francesco. Domenica 28 settembre, alle ore 16:30, il Museo regionale della ceramica organizza una visita guidata speciale per raccontare la storia millenaria e le trasformazioni architettoniche di questo gioiello cittadino.

L’appuntamento si inserisce nell’edizione 2025 della manifestazione europea promossa dal Consiglio d’Europa e dal Ministero della Cultura, che quest’anno ha per tema “Architetture: l’arte di costruire”. L’obiettivo è invitare i cittadini a riscoprire il patrimonio architettonico non solo come eredità del passato, ma anche come espressione viva delle comunità.

Un viaggio tra storia e architettura

Le origini del complesso di San Francesco risalgono intorno all’anno 1000, con la presenza dei Benedettini. Dal XIV secolo la struttura passò ai Francescani, che ne segnarono l’identità spirituale e architettonica.

“L’esperienza – anticipa Iolanda Cunto, coordinatrice del Museo regionale della ceramica – sarà arricchita dalla visione di documenti e immagini, alcune delle quali inedite, che permetteranno di comprendere meglio la rilevanza che il complesso ha avuto nel tempo, non solo dal punto di vista architettonico ma anche sociale e culturale nella vita di Deruta”.

Valorizzazione e comunità

Il sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “Ritengo che rappresenti una ulteriore azione di valorizzazione, anche sotto l’aspetto turistico, e nel contempo un momento di conoscenza e condivisione della storia locale con la comunità cittadina”.

Biglietti e gratuità

La partecipazione prevede un ticket simbolico di 3 euro, mentre l’ingresso sarà gratuito per i residenti, a conferma della volontà di rendere la cultura accessibile e condivisa.

Con questa iniziativa, Deruta rinnova il proprio impegno nella tutela e nella promozione del patrimonio, offrendo ai cittadini e ai visitatori l’occasione di riscoprire un luogo che ancora oggi unisce spiritualità, arte e storia.

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