Dalla lettura del bando ai giochi tra i rioni: con il Palio della Brocca la città celebra la sua identità tra folklore, sfide e ceramica.
Deruta si è accesa giovedì sera con l’inaugurazione della 17ª edizione del Palio della Brocca, la manifestazione di rievocazione storica che fino a domenica animerà il borgo umbro con un ricco programma di eventi, spettacoli e convivialità. A dare il via alla quattro giorni è stata l’apertura della mostra fotografica Sfide senza fine, immagini dei giochi tra i Rioni presso l’ex Fornace Grazia, un percorso espositivo che racconta la memoria dell’evento e che resterà visitabile per tutta la durata del Palio.
La serata inaugurale ha visto anche la suggestiva lettura del Bando dei Giovani in piazza dei Consoli, accompagnata da un convivio con menù ottocentesco e dall’apertura della tradizionale Locanda dei Rioni, punto di ritrovo enogastronomico per i partecipanti e i visitatori.
Il programma è proseguito venerdì 19 settembre con il suggestivo battesimo rionale alle ore 21, momento identitario che unisce la comunità. Sabato e domenica sono le giornate più intense: già dal mattino apriranno i laboratori pittorici Decora la tua ceramica (ore 10-12 e 14-16), un omaggio alla storica tradizione artistica derutese. Sabato pomeriggio, alle 16:30, gli atleti dei rioni pronunceranno il loro giuramento dando ufficialmente inizio ai Giochi. La giornata conclusiva, domenica 21 settembre, vedrà la conviviale con gli atleti, l’ultima sessione di gare e la premiazione finale, momento clou che decreterà il rione vincitore e la consegna della pregiata brocca in ceramica realizzata ogni anno da un artista locale.
«Il Palio della Brocca è il cuore pulsante della nostra comunità – sottolinea il sindaco Michele Toniaccini – e quest’anno è affidato ai giovani, veri protagonisti dell’edizione 2025. La brocca, simbolo di Deruta, rappresenta il legame tra la nostra storia e il nostro futuro».
Il presidente dell’associazione organizzatrice, Giordano Ceceroni, ricorda le origini storiche dell’evento: «Il Palio nasce dalla memoria di Giuseppe Bianconi, che narrava la necessità di costruire la fontana di Piazza dei Consoli dopo i terremoti del 1832 che avevano reso inservibile il vecchio pozzo. La gara, che prevede di trasportare una brocca piena d’acqua senza perderne il contenuto, rievoca proprio il valore vitale di quell’acqua, fondamentale anche per la lavorazione della ceramica».
Centro nevralgico della manifestazione è la fontana poligonale del 1848, uno dei simboli più riconoscibili di Deruta, attorno alla quale si svolgono le competizioni tra i rioni. L’evento, che unisce storia, sport e cultura, è diventato un appuntamento imperdibile per cittadini e visitatori, capace di trasmettere l’orgoglio identitario e la passione di un intero paese.
