Donne del Vino Umbria: eventi, cultura e impegno contro la violenza di genere

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Un mese di appuntamenti che unisce vino, cultura e impegno sociale. Le Donne del Vino dell’Umbria scendono in campo per sensibilizzare e sostenere concretamente le donne, promuovendo iniziative dedicate alla lotta contro la violenza di genere. Tre gli eventi in programma a maggio tra Bevagna, Trevi e Montefalco, con un filo conduttore chiaro: fare del vino uno strumento di incontro, riflessione e solidarietà.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 2 maggio al Mevania Wine Festival di Bevagna. In questo contesto si inserisce la masterclass “Ciliegiolo, la rivincita di un vitigno”, guidata dalla sommelier Loredana Sarpe presso il Teatro Torti. L’edizione 2026 del festival assume un valore ancora più profondo: è infatti dedicata alla memoria di Donatella Briosi e Marisa Leo, due professioniste del settore vittime di femminicidio. Un momento di degustazione che diventa anche occasione di consapevolezza, trasformando un evento enologico in un messaggio forte di rispetto e responsabilità sociale.
Il percorso prosegue martedì 12 maggio alla Biblioteca Comunale di Trevi, nell’ambito del Il Maggio dei Libri, con la presentazione del romanzo Duemenodue. Una storia di amicizia e di rinascita di Alessandra D’Egidio. L’opera, dedicata alla memoria di Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano, affronta temi delicati come le relazioni tossiche, la manipolazione e il percorso di rinascita attraverso l’amicizia. Al termine dell’incontro, un brindisi con i vini delle Donne del Vino Umbria suggellerà il momento di condivisione culturale.
Terza e ultima tappa venerdì 22 maggio a Montefalco con “Sorsi di Cultura”, format che coniuga arte, vino e solidarietà. La serata si aprirà con il vernissage dell’artista Irene Veschi e proseguirà con una cena degustazione presso l’Osteria Il Sagrantino. Parte del ricavato sarà devoluto al Soroptimist International – Club Valle Umbra, a sostegno del progetto “Una stanza tutta per sé”, ispirato al celebre saggio A Room of One’s Own di Virginia Woolf. L’iniziativa mira a creare spazi protetti all’interno di caserme e uffici di polizia, dove le donne vittime di violenza possano essere accolte e supportate nel difficile percorso della denuncia.
“Il nostro obiettivo è valorizzare il ruolo delle donne nel settore vitivinicolo, ma anche andare oltre – spiega la delegata regionale Cristiana Chiacchierini –. Vogliamo che i nostri eventi diventino occasioni di informazione e riflessione su temi sociali complessi, contribuendo a costruire una società più rispettosa e inclusiva”.
Con circa 1300 socie a livello nazionale, le Donne del Vino rappresentano la più grande associazione enologica al femminile al mondo. In Umbria, dove le aderenti sono attualmente circa 40 e in costante crescita, il mese di maggio si conferma così non solo un viaggio tra eccellenze enologiche, ma anche un impegno concreto per il cambiamento sociale.

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