Leggere oggi sul Corriere dell’Umbria la lunga intervista che Anna Lia Sabelli Fioretti dedica a Marine Arena, alla sua ricerca artistica e alle sue straordinarie creazioni, ha riportato alla memoria un momento che custodisco con particolare emozione: la cerimonia di Future Female 2025, durante la quale ho avuto l’onore di ricevere la Menzione Speciale Donna.
In quella fotografia, pubblicata a corredo dell’articolo, compaiono Marine Arena, Elena Capuccella, Donatella Binaglia, Rosita Garzi e la sottoscritta, unite da una giornata che ha celebrato il talento femminile nelle sue diverse espressioni. Un’immagine che oggi assume un significato ancora più profondo alla luce del racconto che il Corriere dell’Umbria dedica a un’artista capace di trasformare la materia in emozione.
Il riconoscimento ricevuto nell’ambito di Future Female 2025 ha coinciso con un traguardo importante: il decennale di Umbria e Cultura, la testata giornalistica della quale sono editore e direttrice responsabile. Dieci anni di lavoro dedicati alla promozione della cultura, dell’arte, del turismo e delle eccellenze umbre, raccontando ogni giorno le persone che rendono speciale questa regione.
Tra gli aspetti più significativi di quella premiazione vi è stato proprio il premio consegnato: una raffinata opera realizzata da Marine Arena. Non un semplice riconoscimento materiale, ma un oggetto che racchiude il valore dell’artigianalità artistica, della creatività e della capacità di dare forma alla bellezza.
L’intervista pubblicata oggi restituisce con grande sensibilità il percorso umano e professionale dell’artista, permettendo di comprendere ancora meglio il significato delle sue opere, nate da una ricerca continua e da una profonda attenzione ai dettagli. Sapere che la creazione che oggi custodisco è frutto di quella stessa visione rende quel premio ancora più prezioso.
Il merito di questo racconto va ad Anna Lia Sabelli Fioretti, che da tempo dedica il proprio lavoro giornalistico a valorizzare le storie di donne dell’Umbria. Le sue pagine rappresentano uno spazio in cui trovano voce professioniste, artiste, imprenditrici, giornaliste e protagoniste della vita culturale della regione, accomunate dalla capacità di coniugare competenza, determinazione e sensibilità.
È un giornalismo che sceglie di approfondire le persone prima ancora dei personaggi, restituendo ai lettori il valore autentico delle esperienze e dei percorsi individuali. Un approccio che condivido profondamente e che considero fondamentale per raccontare il territorio con rispetto e autenticità.
Per questo motivo ritrovarmi, anche solo in una fotografia, accanto a donne come Marine Arena, Elena Capuccella e Donatella Binaglia rappresenta un ricordo che va oltre la cronaca di una premiazione. È la testimonianza di una rete di professionalità femminili che, ciascuna nel proprio ambito, contribuisce quotidianamente alla crescita culturale e sociale dell’Umbria.
A distanza di qualche mese, quella Menzione Speciale Donna continua ad avere un significato particolare. La considero non un punto di arrivo, ma un incoraggiamento a proseguire il lavoro di Umbria e Cultura con lo stesso entusiasmo che ha accompagnato questi primi dieci anni di attività.
E se oggi l’attenzione è giustamente rivolta all’arte di Marine Arena, raccontata con competenza e sensibilità sulle pagine del Corriere dell’Umbria, il pensiero torna inevitabilmente a quella giornata di Future Female, dove arte, giornalismo e impegno femminile si sono incontrati in un’unica, significativa celebrazione del talento delle donne umbre.
Benedetta Tintillini
