Dossena: miniere abbandonate motore di turismo, arte e innovazione

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Con i suoi 880 abitanti, Dossena, piccolo borgo montano della Val Brembana, si sta affermando come un modello nazionale di rigenerazione territoriale e innovazione culturale. Un esempio virtuoso di come il patrimonio abbandonato possa diventare risorsa, grazie all’energia dei giovani, alla visione delle istituzioni locali e a un forte legame con il territorio.

Il percorso prende forma dal basso, dall’impegno del Gruppo Giovani Dossena, che partendo dal volontariato ha saputo trasformare idee e passione in opportunità concrete di lavoro e sviluppo. Nel 2021 il Comune ha dato struttura a questo processo istituendo l’Azienda Speciale Dossena, oggi operativa con il brand VisitDossena, incaricata della gestione delle infrastrutture turistiche e culturali del paese.

Cuore del progetto sono le antiche miniere, oggi completamente accessibili al pubblico e divenute sede dell’unico parco speleologico in miniera in Europa. A queste si affiancano attrazioni di forte richiamo come il ponte sospeso, il terrazzo panoramico del Becco e una rete di percorsi pensati per un turismo esperienziale e consapevole. Ogni anno Dossena accoglie tra i 20.000 e i 30.000 visitatori, generando circa 10 posti di lavoro diretti e oltre 40 considerando l’indotto, numeri significativi per una comunità di dimensioni così ridotte. A questo si aggiungono 100.000 euro annui che il Comune reinveste nei servizi per i cittadini.

Le miniere non sono soltanto attrazioni turistiche, ma veri e propri spazi di sperimentazione sociale ed economica. Qui opera anche la Cooperativa di Comunità I Raìs, che collabora con VisitDossena nella gestione dei servizi per visitatori e residenti. Tra le iniziative più originali spicca la stagionatura dei formaggi in miniera, un progetto che unisce tradizione gastronomica e valorizzazione degli spazi industriali dismessi, trasformandoli in un laboratorio culturale unico.

Lo sguardo di Dossena è però rivolto anche al futuro. Nel 2025 è stata inaugurata l’opera d’arte contemporanea “Landscape Painting Mine” dell’artista Julius Von Bismarck, mentre nel 2026 prenderà vita un percorso digitale interattivo in miniera, con ologrammi di ex minatori capaci di dialogare con i visitatori grazie all’intelligenza artificiale. Un progetto che intreccia memoria, tecnologia e narrazione immersiva.

Accanto a questo, iniziative come “Lacc e Formài” puntano alla valorizzazione dei prodotti locali attraverso uno spaccio automatizzato, mentre dalla seconda metà del 2026 sarà attivo un playground digitale per famiglie nel centro del paese. Il borgo investe inoltre sul turismo esperienziale, proponendo attività per famiglie, team building aziendali e visite guidate, e sta lavorando alla ristrutturazione di un ex albergo che diventerà un ostello, ampliando l’offerta ricettiva.

Dossena dimostra così che anche una piccola comunità montana può diventare un vero laboratorio di futuro, quando giovani, istituzioni e territorio scelgono di lavorare insieme. Un modello di resilienza capace di generare lavoro, cultura e nuove opportunità, trasformando il passato minerario in una risorsa contemporanea e sostenibile.

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