Roma celebra uno dei simboli più riconoscibili della propria identità nazionale con la mostra Sotto una buona stella. L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto, in programma dal 27 marzo al 27 settembre 2026 presso la Casina delle Civette, all’interno dei Musei di Villa Torlonia.
L’esposizione, inaugurata il 26 marzo, si inserisce nelle celebrazioni per l’80° anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946–2026) e rende omaggio a Paolo Paschetto, artista poliedrico autore dell’emblema della Repubblica Italiana, adottato ufficialmente nel 1948 e rimasto invariato nei suoi elementi fondamentali fino a oggi.
Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – la mostra è curata da Sara Rivoira, Federica Tammarazio e Gaia Dammacco, in collaborazione con il Museo della Casina delle Civette e con il contributo della Tavola valdese.
Dalla nascita della Repubblica al simbolo nazionale
Il percorso espositivo ricostruisce il processo che portò alla scelta dell’emblema repubblicano. Tutto ebbe inizio il 19 giugno 1946, quando un decreto invitò l’Assemblea Costituente a individuare un simbolo distintivo per la nuova Italia democratica. La commissione incaricata, presieduta da Ivanoe Bonomi, bandì un concorso pubblico che coinvolse ben 341 candidati.
Tra questi emerse proprio Paschetto, inizialmente con un bozzetto che non convinse pienamente la giuria, portando a un secondo concorso. Ancora una volta fu lui a imporsi: il 5 maggio 1948 nacque ufficialmente l’emblema della Repubblica Italiana, destinato a diventare un segno identitario permanente.
Un viaggio tra documenti, bozzetti e strumenti di lavoro
La mostra si articola in quattro sezioni che accompagnano il visitatore lungo un racconto storico e artistico. Si parte con Gli Italiani al voto, che presenta cartoline e materiali legati al referendum istituzionale, per poi entrare nel cuore dei concorsi attraverso disegni, proposte e confronti con altri finalisti.
Una sezione è dedicata ai bozzetti per francobolli e alla grafica editoriale dell’Italia democratica, mentre un’altra espone strumenti originali di lavoro dell’artista: colori, compassi, squadrette e materiali per incisioni, che restituiscono la dimensione concreta del suo processo creativo.
Chiude il percorso una mappa interattiva dei luoghi romani in cui sono presenti opere di Paschetto, insieme a contenuti multimediali, tra cui un’intervista allo storico Daniele Jalla.
Il significato dell’emblema
Al centro della narrazione resta il valore simbolico dell’emblema repubblicano, composto da tre elementi fondamentali. La stella d’Italia, antichissimo simbolo iconografico, rappresenta la nazione stessa. La ruota dentata richiama il lavoro, principio fondante della Repubblica sancito dall’articolo 1 della Costituzione. Infine, i rami di ulivo e quercia esprimono rispettivamente pace, forza e dignità del popolo italiano.
Con Sotto una buona stella, Roma offre così un’occasione preziosa per riscoprire non solo la storia di un simbolo, ma anche il talento di un artista che ha saputo tradurre i valori di un’intera nazione in un’immagine destinata a durare nel tempo.
