La Festa della Bruna, che il prossimo 2 luglio celebrerà 637 anni di storia, aggiunge un nuovo e prestigioso traguardo al suo lungo percorso di crescita e valorizzazione. Una delle manifestazioni più rappresentative della tradizione lucana e del patrimonio culturale italiano ottiene infatti il Marchio di Qualità ad honorem per “Culto, Pietà e Tradizione Popolare”.
Il riconoscimento è stato conferito dalla Ente Pro Loco Italiane Aps all’Associazione Maria SS. della Bruna, premiando il valore storico, religioso e identitario di una celebrazione che da secoli rappresenta un punto di riferimento per la comunità di Matera e per l’intero territorio lucano.
Si tratta di un sigillo di alto valore culturale e simbolico, destinato a eventi che custodiscono un patrimonio immateriale autentico fatto di riti, tradizioni e saperi tramandati nel tempo. Il marchio riconosce non solo la profondità della devozione popolare, ma anche il ruolo sociale di queste manifestazioni, capaci di rafforzare l’identità collettiva e la coesione delle comunità locali.
Ad annunciare ufficialmente il conferimento è stato Pasquale Ciurleo, che ha sottolineato come la decisione sia stata presa all’unanimità dal Consiglio nazionale, su segnalazione del comitato regionale della Ente Pro Loco Basilicata Aps. Una scelta che premia l’impegno costante nella tutela della pietà popolare lucana.
La consegna ufficiale del riconoscimento avverrà il 18 marzo 2026 in una cerimonia istituzionale presso la Camera dei Deputati, dove saranno celebrate anche altre eccellenze delle tradizioni religiose italiane, dalla Sicilia al Veneto.
Il traguardo assume un significato ancora più rilevante nel contesto del percorso avviato per il riconoscimento della Festa della Bruna come patrimonio immateriale dell’UNESCO, candidatura sostenuta dalle istituzioni locali e da una rete sempre più ampia di soggetti culturali.
A evidenziare il ruolo strategico delle Pro Loco è Rocco Franciosa, che ha ricordato l’impegno profuso negli ultimi anni, tra cui il sostegno ufficiale alla candidatura UNESCO e la donazione, nel 2024, di un’opera artistica dedicata alla Madonna della Bruna.
Soddisfazione anche da parte di Bruno Caiella, che ha espresso gratitudine per un riconoscimento capace di portare nuovamente la manifestazione all’attenzione nazionale. Caiella ha inoltre ribadito il valore delle Pro Loco come presidio fondamentale per la tutela e la promozione delle tradizioni, soprattutto nelle aree interne del Paese, dove il patrimonio culturale rappresenta una leva concreta di sviluppo e contrasto allo spopolamento.
Il Marchio di Qualità rappresenta così un nuovo tassello nella storia plurisecolare della Festa della Bruna: una celebrazione che continua a rinnovarsi, mantenendo saldo il legame tra fede, tradizione e partecipazione collettiva, e guardando con fiducia al riconoscimento internazionale.
