Festival dei Due Mondi: le ‘Radici’ e l’Umbria al centro

festival due mondi

Il Festival dei Due Mondi di Spoleto scalda i motori e si presenta a Roma, nella cornice ufficiale della 69ma edizione, confermandosi come il cuore pulsante dell’identità culturale umbra. Martedì 28 aprile, nel Salone Pietro da Cortona di Palazzo Barberini, è stato esposto il programma che prevede un ventaglio di oltre 100 spettacoli, con ben sette prime mondiali, nove produzioni originali, prime europee, più di mille artisti, settanta compagnie provenienti da ventotto paesi, e tutto questo in soli diciassette giorni, dal 26 giugno al 12 luglio 2026. Alla presentazione capitolina, il vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha tracciato le linee guida di una stagione che si preannuncia tanto visionaria quanto legata alla storia del territorio.
Al centro della riflessione di quest’anno c’è il tema delle Radici: un ritorno alle origini che non è nostalgia, ma nutrimento per nuove sperimentazioni d’avanguardia, riassunto nel claim suggestivo In the bel mezzo of everything. Sotto la direzione artistica di Daniele Cipriani, il Festival saprà onorare ricorrenze fondamentali come il centenario di Dario Fo e l’ottocentenario di San Francesco, mantenendo intatta l’eredità visionaria di Gian Carlo Menotti. Proprio nel solco menottiano si aprirà il cartellone con l’opera Vanessa di Samuel Barber (26 e 28 giugno).
“Spoleto è oggi un laboratorio culturale senza frontiere dove la tradizione dialoga con il futuro”, ha dichiarato Bori, sottolineando il sostegno convinto della Regione e del Ministero della Cultura a un evento che funge da motore di evoluzione per l’intero spettacolo italiano. Tra i momenti più attesi per celebrare la memoria del fondatore, spicca la Maratona Menotti del 7 luglio: ventiquattro ore di musica con giovani talenti che si alterneranno al pianoforte del Maestro.
Oltre al prestigio dei grandi nomi, supportati dalla consulenza di Beatrice Rana e Leo Muscato, questa edizione si distingue per l’iniziativa Adotta un Artista. Il progetto invita le famiglie locali a ospitare i giovani della Festival dei Due Mondi Academy, trasformando i cittadini in protagonisti attivi. Come ricordato dal sindaco Andrea Sisti, Spoleto si conferma dal 1958 un luogo di accoglienza straordinaria, capace di rendere la società più umana attraverso la bellezza dell’arte.

Maria Vittoria Grotteschi

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