Dalla Fondazione Cecchettin a Carolina Cucinelli e Mattea Fo: la prima giornata del Festival Internazionale per la Parità di Genere mette al centro il lavoro, le disuguaglianze e le esperienze virtuose per una società più equa.
Partirà a breve, nel cuore del centro storico di Perugia, la prima edizione del Festival Internazionale per la Parità di Genere, una tre giorni dedicata al confronto sui temi dell’uguaglianza, della valorizzazione delle differenze e delle buone pratiche nel mondo del lavoro dal 16 al 18 ottobre.
Ideato e coordinato dalla professoressa Giuseppina Bonerba, docente di Semiotica all’Università di Perugia, insieme alla giornalista Pia Fanciulli e a Rita Zampolini, vicepresidente dell’associazione Intersezioni, il Festival è nato con un intento preciso: creare un luogo di incontro e riflessione che coinvolga istituzioni, imprese, associazioni e cittadini, per costruire insieme una cultura della parità e della responsabilità sociale.
La prima giornata, ospitata nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni, è interamente dedicata al lavoro e ai gap di genere. Sei panel tra mattina e pomeriggio, molti realizzati in collaborazione con il CIF – Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio dell’Umbria, accenderanno i riflettori su disuguaglianze, stereotipi e nuovi modelli di sviluppo inclusivo.
Grande attesa e profonda partecipazione per l’apertura affidata alla Fondazione Giulia Cecchettin, con l’intervento da remoto di Gino Cecchettin in dialogo con Tommaso Bori, vicepresidente della Giunta Regionale dell’Umbria, per discutere del valore di un “protocollo d’intesa per lo sviluppo di una cultura di parità”.
Nel corso della giornata del 16 si alterneranno relatori di spicco del mondo accademico, imprenditoriale e culturale. Tra loro Carolina Cucinelli, vicepresidente della Cucinelli Spa, Mattea Fo, presidente della Fondazione Dario Fo e Franca Rame, e numerosi rappresentanti del tessuto economico umbro. Dall’industria all’agricoltura, dalla moda alla formazione, il tema dell’equilibrio di genere è stato affrontato a tutto campo, con uno sguardo concreto alle certificazioni di parità, alla gestione del passaggio generazionale nelle imprese e alle azioni positive nel settore agricolo.
Accanto ai dibattiti, la giornata ha proposto anche momenti culturali di grande interesse: la mostra “Le Madri Costituenti” alla Loggia dei Lanari, il ciclo di proiezioni “Corti di Genere” al Centro Servizi Camerali Galeazzo Alessi, e la prima teatrale “Spaiderman” di e con Giacomo Di Mase, in collaborazione con Strabismi Festival.
“Abbiamo avuto un’adesione straordinaria dal mondo delle istituzioni, della scuola e dell’associazionismo – ha dichiarato Giuseppina Bonerba –. Ora l’invito è a partecipare, condividere e contribuire a un dialogo che può generare consapevolezza e soluzioni concrete”.
Da Perugia prende così avvio un confronto aperto e costruttivo, che punta a fare della città un laboratorio di parità e di cultura inclusiva. Il Festival proseguirà il 17 ottobre, con un focus dedicato al contrasto alle discriminazioni e alle politiche di prevenzione della violenza di genere.
