Acquasparta. Finissage de “La Camicia del Pittore” a Palazzo Cesi

L’esposizione “La camicia del Pittore”, presso il Palazzo Cesi di Acquasparta,  propone l’antologia artistica delle opere di Igor Boza Borozan e si protrarrà fino al prossimo 17 luglio.

L’iniziativa,  voluta dal Sindaco Avv. Roberto Romani e dall’Assessore all’Urbanistica Sirio Bartolucci, nasce per dare risalto ad uno spazio di particolare rilevanza storica.

Soddisfazione espressa per un progetto che fino a pochi anni fa sembrava irrealizzabile e che ora, grazie anche alla buona amministrazione di Acquasparta e al concorso di forze di Regione, Università e Fondazione Perugiassisi, presto restituirà all’Umbria un pezzo della sua storia. Un luogo dove sono stati pensati il telescopio, il microscopio, e dove è stata fatta la scienza del nostro Paese.

L’obiettivo è quindi la creazione, nelle sale del Palazzo, di un museo virtuale su Federico Cesi e l’Accademia dei Lincei: un percorso di cui la manifestazione ‘Estate a Palazzo’ è solo il primo passo.

Un’esperienza che fa seguito al successo della riapertura del Palazzo sperimentata lo scorso marzo in occasione delle Giornate del Fai, con ben 1350 visitatori, e replicata a giugno con una serie di visite guidate e osservazioni astronomiche tenutesi nel corso della Festa del Rinascimento.

Una formula che sarà ripresa e ampliata con ‘Estate a Palazzo’: in calendario ci saranno anche laboratori didattici per bambini, eventi dedicati alla botanica, aperitivi e mostre. Un programma frutto della collaborazione con le istituzioni, ma anche con le associazioni locali. Il punto di partenza di un progetto di valorizzazione del territorio di cui Palazzo Cesi sarà il fulcro.

Il progetto  ArteScambio, nasce nel settembre del 2013,  per volontà di Tosca Guarino, amante dell’arte  e attenta valorizzatrice di espressioni creative.

La volontà di coniugare forme artistiche con spazi architettonici di perstigio,  la porta ad organizzare vernissage al Panta Rei e al San Marco2 nella città di Terni, per offrire la visibilità e la divulgazione del bello, in un atmosfera conviviale e piacevole.

Un quadro vive attraverso lo sguardo altrui e a sua volta,  il fruitore vive anche inconsapevolmente, grazie al quadro stesso.

La lettura di opere, che segnano il cammino di artisti ricchi di valori umani e di ricerca stilistica,  diventa l’opportunità di favorire un dialogo emotivo – semantico fatto di linee, di colori, di materia, di equilibri, di messaggi che può superare barriere come la banalità e l’indifferenza.

Un ambiente assume un volto significativo e coinvolgente se comunica  e propone uno scambio tra l’opera stessa e lo stato d’animo dell’osservatore.

Una parete segnata da un dipinto può diventare la voce di un sentimento che ci accomuna in quell’umanità che oggi, come da sempre, ha bisogno di esistere.

Il maestro Igor Boza Borozan, anticipando l’apertura della stagione ‘Estate a Palazzo’, espone la sua antologia artistica proprio nel prestigiose sale di Palazzo Cesi di Acquasparta. Per l’occasione è stata realizzata una camicia gigante in onore del grande maestro pittore olandese Hieronymus Bosh di cui quest’anno si celebrano i cinquecento anni dalla sua morte. L’esposizione sarà visibile al pubblico fino a domenica 17 luglio.

Dopo anni di studio e di ricerca che il maestro Borozan ha dedicato al mondo alchemico è stata concepita e realizzata una serie di opere trasversali tra incisione, pittura e ceramica della raffinata linea edizione limitata realizzate dal maestro a Deruta. Un’esposizione di ampio respiro artistico che si articola tra pittura, scultura, poesia e musica fuse magistralmente in una carrellata di opere di particolare eleganza e sobrietà.

Un percorso artistico che riscopre le rotte del Mediterraneo e trova nel linguaggio dell’arte l’essenza di una cultura antica fatta di tradizioni, profumi, colori e suoni.

Quella di Borozan è un’intensa attività di indagine e sperimentazione che vede alternarsi installazioni ad abbozzi pittorici, produzioni ceramiche a monumentali camicie, una narrazione iconografica che non intende rispondere ad un criterio cronologico, ma essere una testimonianza randomica di intensi momenti artistici nati tra Italia e Spagna.

 

Post correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi