Fumo, esperimento: 5 sigarette inquinano come una locomotiva

cicche di sigarette
Bastano 5 sigarette per inquinare quanto una locomotiva a gasolio. Lo ha dimostrato un esperimento condotto da Roberto Boffi, pneumologo dell’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, insieme al suo team di collaboratori della Tobacco Control Unit.
Il video del test ‘locomotiva versus bionde’, che si è svolto allo stabilimento Marcegaglia di Ravenna, è stato mostrato in anteprima a una platea di studenti di scuole superiori riuniti nell’Irccs di via Venezian per il tradizionale evento organizzato nella Giornata mondiale contro il tabacco. Testimonial ‘la Iena’ Andrea Agresti, l’ex calciatore Daniele Massaro e l’ex pallavolista Andrea Zorzi. L’esperimento mostra come le quantità di polveri sottili Pm10 prodotte da una locomotiva sono pari a quelle rilasciate da 5 sigarette. “Mentre un locomotore produce circa 3.500 microgrammi/metro cubo di Pm10, una sigaretta ne produce 717 microgrammi/metro cubo nello stesso lasso di tempo”, spiegano i ricercatori.
Per completare il quadro gli scienziati hanno presentato anche i dati di una ricerca dell’Istituto, pubblicata sull”European Respiratory Journal’ e condotta in zona Brera a Milano, luogo di movida. Obiettivo: misurare l’apporto del fumo passivo (Shs) sull’inquinamento ambientale outdoor. E’ stato messo a confronto lo smog di una strada trafficata, con una pedonale e caratterizzata da alti edifici che limitano la naturale circolazione dell’aria (‘street canyon’). “Due analizzatori di particolato e 2 sensori della nicotina sono stati installati sui balconi al primo piano di due palazzi in via Fiorichiari e via Pontaccio, dalle 12 di un sabato fino alle 12 della domenica successiva – illustrano i ricercatori – Dalle 20.30 alle 2 abbiamo contato un totale di 1.396 fumatori in Fiorichiari e 2.513 veicoli in Pontaccio”.
Risultato: nelle ore serali, tra le 18 e le 24, la qualità dell’aria “era peggiore nella zona pedonale rispetto alla zona trafficata”. Dopo la mezzanotte, invece, quando bar e ristoranti chiudevano, la qualità dell’aria migliorava fino a invertire i valori rilevati, che indicavano quindi una maggior presenza di Pm nella zona trafficata rispetto alla pedonale. “Anche quest’anno – sottolinea Boffi – abbiamo dimostrato l’incredibile capacità della sigaretta di emettere polveri sottili. Il fumo passivo può essere qualitativamente più dannoso del fumo attivo, in quanto le sostanze tossiche e cancerogene emesse sono più concentrate nell’aria”.

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