L’Umbria che sa guardare al futuro senza smarrire le proprie radici si ritroverà oggi, 26 marzo alle 17.30, presso il Comune di Vallo di Nera, per il tavolo istituzionale dal titolo “Il Filo della Memoria, la Trama del Futuro – Donne in Valnerina, dall’antropologia dei saperi all’innovazione cooperativa femminile”. L’incontro, promosso da ArtLab nel quadro del programma europeo DEAR – Rural Voices 2030, rappresenta un momento cruciale del progetto “GenerAzione Streghe 2.0”.
Protagonista dell’evento sarà il CEDRAV (Centro per la Documentazione e la Ricerca Antropologica in Valnerina), un presidio scientifico e culturale nato per salvaguardare l’anima dei territori montani umbri che è molto più di un semplice archivio. Fondato con l’obiettivo di tutelare il patrimonio demo-etno-antropologico locale, il Centro svolge un’attività instancabile di documentazione e ricerca sul campo, catalogando tradizioni orali, saperi artigianali e riti che rischiano di scomparire. Una sorta di ‘cassaforte della memoria’ della Valnerina, capace di trasformare i documenti storici in materia viva per lo sviluppo socio-economico odierno.
L’invito rivolto al Centro per questo tavolo istituzionale riconosce proprio questa capacità di mediazione tra passato e futuro. Il contributo sarà articolato in due interventi speculari: la Presidente Marisa Angelini affronterà il tema delle politiche culturali e del ruolo delle istituzioni nel rafforzamento delle comunità locali, mentre la Direttrice Caterina Comino entrerà nel vivo della ricerca con una riflessione su ‘Donne, saperi e tradizioni nella Valnerina’.
“L’invito a partecipare rappresenta non solo un riconoscimento del lavoro svolto, ma anche una responsabilità. – ha dichiarato la Presidente Angelini – Parlare di identità in Valnerina significa riconoscere il valore delle comunità e, in particolare, il ruolo fondamentale delle donne nella trasmissione dei saperi, nella cura delle relazioni sociali e nella costruzione del senso di appartenenza. Le istituzioni hanno oggi il compito di rendere visibile e centrale questo patrimonio, promuovendo politiche culturali inclusive capaci di connettere memoria e innovazione”.
L’obiettivo di ‘GenerAzione Streghe 2.0’ è infatti trasformare l’antico protagonismo femminile, spesso rimasto nell’ombra dei secoli, in una leva di innovazione sociale ed economica contemporanea. Attraverso il dialogo tra ricerca antropologica e nuove forme di cooperazione, la Valnerina dimostra che la cultura è lo strumento più potente per combattere l’isolamento delle aree interne e scrivere le pagine del domani.
Maria Vittoria Grotteschi
