Il punto della situazione con Fondazione Cotarella e la psichiatra Laura Dalla Ragione in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla
Il 15 marzo si celebra in tutta Italia la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, istituita nel 2012 per sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), patologie sempre più diffuse e complesse che coinvolgono soprattutto i giovani. Un appuntamento importante per riflettere sull’entità del fenomeno e sull’urgenza di rafforzare prevenzione, assistenza e sostegno alle famiglie.
Proprio in occasione di questa ricorrenza, la Fondazione Cotarella ha voluto fare il punto sulla situazione insieme alla psichiatra e psicoterapeuta Laura Dalla Ragione, tra i massimi esperti italiani nel campo dei disturbi alimentari e da sempre impegnata al fianco della Fondazione.
Secondo i dati più recenti, il fenomeno dei DNA continua a crescere in maniera preoccupante. Negli ultimi anni si registra un abbassamento dell’età di insorgenza della malattia, con casi sempre più frequenti tra preadolescenti e adolescenti. Allo stesso tempo, questi disturbi stanno diventando sempre meno legati al genere, con un aumento significativo dei pazienti di sesso maschile.
Un altro elemento che emerge con forza è la comparsa di nuove forme di disturbi alimentari, spesso influenzate da fattori culturali e sociali contemporanei, tra cui l’impatto dei social media, la pressione legata agli standard estetici e la diffusione di modelli alimentari estremi.
In Italia, inoltre, l’assistenza ai pazienti resta disomogenea, con servizi e strutture specializzate distribuiti “a macchia di leopardo” sul territorio nazionale. In questo contesto, l’Umbria rappresenta però una delle realtà più avanzate per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi e la qualità delle cure dedicate ai disturbi della nutrizione.
Guardando al futuro, la sfida principale sarà quella della prevenzione, attraverso interventi mirati in quattro ambiti fondamentali indicati dal Ministero della Salute: la scuola, il mondo dello sport, la diet industry e i social media. Ambiti nei quali si formano spesso le prime percezioni distorte del corpo e del rapporto con il cibo.
Dal 2021 la Fondazione Cotarella lavora proprio su questi fronti, promuovendo attività di sensibilizzazione, prevenzione e supporto ai pazienti e alle loro famiglie. In questi anni la Fondazione ha già sostenuto oltre 3mila persone, in gran parte giovani, mentre più di 200 utenti si sono rivolti al Centro di Ascolto attivato a Orvieto e successivamente presso Verdeluce, a Montecchio, nella Tuscia umbra.
Il Centro offre supporto gratuito, orientamento e informazioni sui percorsi di cura, oltre a promuovere attività dedicate al reinserimento sociale dei ragazzi che hanno superato la fase più acuta della malattia. Parallelamente, la Fondazione organizza iniziative nelle scuole per l’educazione alimentare e la gestione delle emozioni, oltre a momenti di sensibilizzazione rivolti alla comunità, come laboratori di cucina e gli “aperitivi lilla”.
La Giornata del Fiocchetto Lilla diventa quindi non solo un momento di riflessione, ma anche un invito concreto a riconoscere precocemente i segnali di disagio, sostenere le famiglie e rafforzare una rete di cura capace di accompagnare i pazienti lungo tutto il percorso di guarigione. Un impegno che richiede la partecipazione di istituzioni, scuola, sanità e società civile, affinché nessuno si trovi più ad affrontare questi disturbi in solitudine.
