Il tartufo incontra l’alta cucina e si veste di una nuova identità. È stato lo chef Carlo Cracco a tenere a battesimo il nuovo corso della Giuliano Tartufi di Pietralunga, storica azienda umbra tra le eccellenze italiane nella trasformazione e commercializzazione del tartufo, protagonista a Tuttofood 2026 con un importante progetto di rebranding destinato a rafforzarne la presenza internazionale.
La nuova immagine dell’azienda guidata da Giuliano Martinelli è stata svelata in anteprima alla fiera internazionale dedicata al food & beverage in corso a Fiera Milano-Rho, trasformando lo stand della Giuliano Tartufi in uno dei punti di maggiore richiamo della manifestazione. Un cambiamento che non rappresenta soltanto un restyling grafico, ma un vero percorso di evoluzione capace di coniugare tradizione, identità territoriale e visione contemporanea.
A firmare il progetto di rinnovamento è stata l’agenzia milanese Robilant, tra le più autorevoli nel panorama del branding internazionale. Il nuovo marchio e la nuova immagine coordinata raccontano un’azienda che guarda al futuro senza perdere il legame profondo con le proprie origini, puntando su autenticità, eccellenza e distintività come valori centrali della propria narrazione.
E a suggellare simbolicamente questo passaggio è stato proprio Carlo Cracco. Lo chef stellato, ospite di Giuliano Martinelli prima nello stand della fiera e poi nel prestigioso ristorante Cracco Galleria nel cuore di Milano, ha celebrato il tartufo come ingrediente d’eccellenza della cucina italiana contemporanea.
Molto seguito dal pubblico lo showcooking realizzato da Cracco a Tuttofood, durante il quale il maestro chef ha esaltato la straordinaria versatilità del tartufo attraverso preparazioni capaci di valorizzarne aromi e profondità gustativa. Attorno ai profumi intensi della trifola e ai prodotti dell’azienda umbra si è raccolto un pubblico internazionale di operatori, buyer e appassionati, confermando il ruolo sempre più strategico del tartufo nel panorama gastronomico globale.
I festeggiamenti per il nuovo corso della Giuliano Tartufi sono poi proseguiti in un’atmosfera esclusiva alla Cracco Galleria, dove il tartufo è tornato protagonista assoluto di una cena-evento pensata per raccontare il legame tra alta cucina, territorio e cultura gastronomica italiana.
Per Giuliano Martinelli, fondatore dell’azienda, il rebranding rappresenta un nuovo capitolo di una storia iniziata oltre quarant’anni fa e costruita con pazienza, lavoro e passione.
“Questo lavoro è la mia vita – ha dichiarato Martinelli –. Sono lo stesso di quarant’anni fa e ancora oggi mi considero fortunato di svolgere quello che per me è il mestiere più bello del mondo. Un percorso fatto di costanza, dedizione e perseveranza, costruito giorno dopo giorno con passione e profondo rispetto per il territorio”.
Parole che raccontano l’anima di un’impresa profondamente radicata in Umbria e capace, nel tempo, di trasformarsi in ambasciatrice internazionale di uno dei prodotti simbolo dell’eccellenza agroalimentare italiana.
“Mi sento onorato e orgoglioso – ha aggiunto Martinelli – di contribuire a una filiera che valorizza le eccellenze locali e rappresenta anche un vero motore economico per Pietralunga e per tutto il territorio a nord della provincia di Perugia”.
Ed è forse proprio qui il cuore più autentico del nuovo brand Giuliano Tartufi: la capacità di raccontare il tartufo non soltanto come prodotto gourmet, ma come espressione di cultura, territorio e identità italiana.