Svelata la giuria del Calendimaggio di Assisi 2026: Celestini, Sacquegna e Longo decideranno tra Parte de Sopra e Parte de Sotto. Eventi, taverne e iniziative verso la Festa.
Saranno Ascanio Celestini, Maurizio Sacquegna e Umberto Longo a decretare la Parte vincente del Calendimaggio di Assisi 2026, in programma dal 6 al 9 maggio. L’annuncio ufficiale segna uno dei momenti più attesi nel percorso di avvicinamento alla storica rievocazione medievale, giunta alla sua settantunesima edizione e patrocinata anche quest’anno dal Senato della Repubblica.
La sfida, come da tradizione, vedrà contrapposte la Magnifica Parte de Sotto e la Nobilissima Parte de Sopra. L’albo d’oro racconta un confronto equilibrato: 35 vittorie per la Parte de Sopra e 32 per la Parte de Sotto, al netto di due edizioni non assegnate e un ex aequo.
Una giuria tra teatro, musica e storia
La scelta dei tre giurati riflette la natura multidisciplinare del Calendimaggio. Ascanio Celestini, tra i massimi esponenti del teatro di narrazione e civile, porterà la sua sensibilità nella lettura scenica e drammaturgica degli spettacoli. Accanto a lui, Maurizio Sacquegna, musicologo e direttore di coro di fama internazionale, offrirà competenze tecniche sulla componente musicale e corale della manifestazione. Completa il panel Umberto Longo, professore ordinario alla Sapienza e direttore dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, figura di riferimento per gli studi sul medievalismo.
Il conto alla rovescia verso la Festa
Il calendario degli eventi di avvicinamento entra nel vivo. Il 30 aprile, alla Piazzetta della Chiesa Nuova, saranno presentate le candidate al titolo di Madonna Primavera, accompagnate dai Cantori di Assisi. In serata spazio alle tradizionali cene propiziatorie nei rioni, riservate ai tesserati.
Il percorso culminerà con le “scene aperte” nei vicoli cittadini: il 4 maggio con la Parte de Sotto e il 5 maggio con la Parte de Sopra, anticipando l’atmosfera suggestiva della quattro giorni.
Taverna, sapori medievali e tradizione
Tra le novità più apprezzate, l’apertura della Taverna dell’Ente Calendimaggio nella Sala delle Volte, già attiva dal 24 aprile con un calendario fitto di appuntamenti gastronomici fino al 9 maggio. Protagonista anche il ricettario medievale riscoperto da Giovanni Pedercini, traduzione di un manoscritto del Quattrocento legato alla tradizione culinaria francescana.
Accanto alla taverna, in piazza del Comune, torna il punto ristoro con specialità tipiche come panino con porchetta, vino e dolci. Confermata inoltre la collaborazione con ristoranti del territorio per proporre piatti ispirati alla cucina medievale, accompagnati da un omaggio in maiolica da collezione.
Mostre e iniziative collaterali
Tra gli eventi culturali spicca la mostra “Fiori de Maggio”, inaugurata il 25 aprile presso la Pinacoteca di Assisi. L’esposizione, firmata dalla fotografa Lara Abbati, racconta l’attesa della Festa attraverso i volti dei protagonisti.
Disponibile anche la brochure ufficiale “è Calendimaggio”, distribuita in città e online, con tutte le informazioni sul programma 2026. Durante la manifestazione sarà inoltre trasmesso il format “è Calendimaggio – salotto medievale”, con interviste e approfondimenti per accompagnare il pubblico dentro la Festa.
Con la presentazione della giuria e l’avvio delle iniziative collaterali, Assisi si prepara così a vivere ancora una volta uno degli appuntamenti più identitari e coinvolgenti della sua tradizione.
