Due scatti italiani sul podio del Global Physics Photowalk 2025

global physics photowalk

Marco Donghia e Matteo Monzali tra i protagonisti del Global Physics Photowalk 2025 competizione internazionale che racconta la fisica delle particelle attraverso la fotografia.

Due fotografi italiani conquistano il podio del Global Physics Photowalk 2025, la competizione internazionale che invita a raccontare la ricerca in fisica delle particelle attraverso l’obiettivo. Si tratta di Marco Donghia, primo classificato, e Matteo Monzali, secondo posto, protagonisti di un’edizione che ha trasformato laboratori scientifici di tutto il mondo in straordinarie narrazioni visive.

L’iniziativa, nata da un’idea della collaborazione Interactions, mira a mostrare non solo la precisione e la complessità della scienza, ma anche la dimensione umana della ricerca e la sua tensione verso la comprensione dell’universo.

Un viaggio globale nella fisica delle particelle

Dagli Stati Uniti alla Svizzera, dal Giappone alla Francia, fino a Canada e Italia, oltre 100 fotografi – amatoriali e professionisti – hanno partecipato all’edizione 2025 visitando 16 laboratori di ricerca. In Italia, l’INFN ha aperto le porte dei suoi Laboratori Nazionali di Frascati, Laboratori Nazionali del Gran Sasso e Laboratori Nazionali di Legnaro.

Qui si studiano la natura fondamentale della materia, le leggi del cosmo, l’origine dell’universo e il mistero della materia oscura, sviluppando al contempo tecnologie con importanti ricadute per la società.

Il podio: tecnologia, colori e umanità

Ogni laboratorio ha selezionato tre immagini da inviare alla competizione globale. Dalla collezione finale di 48 fotografie, la giuria internazionale ha decretato i vincitori.

🥇 Primo posto: Marco Donghia

Lo scatto vincitore di Marco Donghia (in foto) ritrae una giovane ricercatrice al lavoro nel CryOgenic Laboratory for Detectors (COLD) dei Laboratori Nazionali di Frascati. Il criostato, a pochi millesimi di grado sopra lo zero assoluto, consente di rivelare segnali debolissimi, come quelli potenzialmente prodotti dalla materia oscura.

“La fotografia si è distinta per la sua chiara narrazione visiva e per l’uso magistrale della luce”, ha commentato la giudice Tabea Rauscher, sottolineando come l’immagine riesca a mantenere la presenza umana al centro, pur evidenziando la scala della tecnologia.

“Scoprire di aver vinto mi ha lasciato senza parole”, ha dichiarato Donghia. “Il criostato che ho fotografato è a poche frazioni di grado sopra lo zero assoluto, eppure questo riconoscimento mi ha riempito di un calore e un’emozione tale che nessuna temperatura criogenica potrebbe raffreddare”.

🥈 Secondo posto: Matteo Monzali

Il secondo posto è andato allo scatto dai colori intensi di Matteo Monzali, che immortala un dettaglio del rivelatore per fotoni AGATA abbinato allo spettrometro magnetico PRISMA presso i Laboratori Nazionali di Legnaro. I due strumenti fanno parte del complesso di acceleratori TANDEM–ALPI–PIAVE e sono utilizzati negli esperimenti di fisica nucleare a basse e medie energie.

🥉 Terzo posto: Hugo Pardinilla

In terza posizione si è classificato Hugo Pardinilla del Centre de Physique des Particules de Marseille (CNRS), con un’immagine che conduce all’interno di un fotomoltiplicatore del rivelatore KM3NeT/ORCA, telescopio per neutrini che studia l’universo dagli abissi del Mar Mediterraneo.

Una giuria internazionale di eccellenza

La selezione è stata affidata a una giuria composta da esperti di scienza e fotografia, tra cui Dmitri Denisov e il fotografo freelance del New York Times Will Warasila.

Warasila ha evidenziato la varietà e la sensibilità delle immagini: “Le fotografie oscillano tra astrazione ed esperienza vissuta, trovando forma e quieta bellezza negli spazi scientifici e mettendo in primo piano le persone che rendono possibile questa ricerca”.

Mostra e voto del pubblico

Accanto alla classifica della giuria, anche il pubblico ha potuto esprimere le proprie preferenze votando online dal 13 al 27 gennaio 2026.

Le fotografie vincitrici e una selezione delle immagini finaliste sono esposte dal 12 al 14 febbraio all’Annual Meeting dell’American Association for the Advancement of Science a Phoenix, in Arizona.

Un ponte tra scienza e società

Giunto alla sua quinta edizione (dopo quelle del 2010, 2012, 2015 e 2018), il Global Physics Photowalk si conferma un’iniziativa capace di avvicinare il grande pubblico alla fisica delle particelle, raccontandone non solo le scoperte, ma anche il volto umano.

Le immagini premiate dimostrano come arte e scienza possano dialogare, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere la complessità dell’universo e il lavoro di chi, ogni giorno, prova a svelarne i misteri.

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