Giovane grifone salvato tornerà a volare nei cieli dell’Appennino

grifone

Trasferito a Magliano de’ Marsi (AQ) l’esemplare di grifone soccorso a settembre nei pressi di Petrella Liri grazie alla collaborazione tra Rewilding Apennines, Carabinieri e Lipu

Una storia di collaborazione e tutela della biodiversità arriva dall’Abruzzo, dove un giovane grifone eurasiatico (Gyps fulvus), salvato in condizioni critiche lo scorso settembre, è stato trasferito presso le voliere del Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità di Magliano de’ Marsi, gestito dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro.

L’operazione, avvenuta venerdì 10 ottobre, è stata condotta dal Raggruppamento Carabinieri Cites e dal Centro recupero fauna selvatica di Roma gestito dalla Lipu, che ne seguiranno ora la fase di riabilitazione e acclimatamento.

Dal soccorso al recupero

Il rapace era stato ritrovato il 3 settembre scorso nei pressi di Petrella Liri (AQ) da un cittadino, che aveva segnalato la presenza dell’animale in difficoltà. L’intervento tempestivo dei volontari di Rewilding Apennines e dei Carabinieri Forestali ha permesso di recuperarlo e affidarlo alle cure dei tecnici specializzati della Lipu.

Al momento del salvataggio, il giovane grifone versava in uno stato di debilitazione estrema, probabilmente dovuto a malnutrizione e spossatezza durante il suo primo periodo di dispersione. Dopo le cure ricevute e un attento monitoraggio veterinario, l’animale è stato giudicato idoneo al trasferimento nella struttura abruzzese, dove potrà completare il percorso di recupero.

Verso il ritorno in libertà

Nella voliera di Magliano de’ Marsi, il grifone affronterà un periodo di acclimatamento e riabilitazione muscolare, fondamentale per rinforzare le ali e prepararsi al ritorno in natura. Solo quando sarà completamente in grado di volare e cacciare autonomamente, verrà rilasciato nel suo habitat naturale, tra i cieli e le valli dell’Appennino centrale.

Un successo di squadra per la biodiversità

Il caso dimostra ancora una volta l’efficacia del lavoro di rete tra istituzioni, associazioni e cittadini, essenziale per la tutela della fauna selvatica. “La segnalazione tempestiva del cittadino, l’intervento di Rewilding Apennines e dei Carabinieri Forestali e la professionalità della Lipu hanno reso possibile questo salvataggio”, sottolineano i responsabili delle operazioni.

Il grifone eurasiatico, una delle più grandi specie di avvoltoi europei, rappresenta un simbolo della rinascita ecologica dell’Appennino. Dopo essere quasi scomparso in Italia nel secolo scorso, grazie a progetti di reintroduzione e conservazione, oggi la specie è tornata a nidificare stabilmente in Abruzzo, Lazio e Molise.

Il giovane grifone di Petrella Liri, presto pronto a spiccare di nuovo il volo, è così il testimone vivente del successo degli sforzi collettivi per la salvaguardia della natura e della capacità dell’uomo di restituire alla vita ciò che rischiava di andare perduto.

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