Nasce a Gubbio il Festival Geo-Logica

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Un nuovo appuntamento culturale dedicato alla divulgazione scientifica prende vita in Umbria. Si chiama “Geo-Logica. Il racconto della Terra” e debutterà a Gubbio il 18 e 19 luglio 2026 con la prima edizione dal titolo “Le montagne di San Francesco”, proponendo un originale percorso tra geologia, cambiamenti climatici, biodiversità e sostenibilità.

Ideato e coordinato dalla geologa Daniela Querci, il festival nasce con l’obiettivo di raccontare la storia profonda della Terra attraverso un linguaggio accessibile a tutti, mettendo in relazione le grandi trasformazioni geologiche del passato con le sfide ambientali che caratterizzano il presente.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Gubbio e dall’Associazione Archè APS, si svolgerà negli spazi dell’ex Monastero di San Benedetto, trasformati per due giorni in un laboratorio di confronto tra scienza, ricerca e divulgazione.

Anteprima con Mario Tozzi al Teatro Romano

Ad anticipare il festival sarà un appuntamento d’eccezione. La sera del 6 luglio il Teatro Romano di Gubbio ospiterà il geologo e divulgatore Mario Tozzi, protagonista dell’incontro-spettacolo “Caro Sapiens. La storia della Terra e le scelte dell’umanità”, dedicato al rapporto tra evoluzione del pianeta e responsabilità dell’uomo.

Due giornate tra geologia, clima e biodiversità

Il programma del festival prevede lezioni divulgative, incontri con studiosi di fama nazionale, laboratori per famiglie, visite guidate ed escursioni, con l’intento di avvicinare il grande pubblico alle scienze della Terra.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione, sabato 18 luglio alle ore 17, sarà Marco Menichetti, docente dell’Università di Urbino e tra i massimi esperti della Gola del Bottaccione, con l’intervento Leggere le rocce.

Tra gli ospiti figurano anche Angela Baldanza, docente dell’Università degli Studi di Perugia, Tullio Bernabei, tra i più importanti speleologi a livello internazionale, Antonio Brunori, segretario generale di PEFC Italia, oltre all’astrofisico Luca Perri e al giornalista scientifico Emilio Cozzi, che nella serata di sabato porteranno il pubblico dalle profondità della Terra fino allo spazio, affrontando il tema dell’esplorazione dell’universo.

La giornata di domenica 19 luglio sarà invece dedicata in modo particolare al territorio eugubino e all’Appennino. Interverranno Fernanda Faramelli Clementi, direttrice del Laboratorio “Gola del Bottaccione – Archivio della Terra”, con un approfondimento sulle memorie geologiche del Bottaccione, e Jacopo Angelini, referente WWF Marche, che parlerà del rapporto tra l’Appennino e la presenza delle aquile. A concludere il festival sarà il geologo e divulgatore Stefano Tosti, da anni impegnato nella valorizzazione scientifica della Gola del Bottaccione.

La Gola del Bottaccione, un laboratorio naturale unico al mondo

Non è casuale la scelta di Gubbio come sede della manifestazione. Appena fuori dalle mura cittadine si trova infatti la Gola del Bottaccione, uno dei siti geologici più importanti a livello internazionale.

Qui affiorano tre testimonianze fondamentali per la comprensione della storia del pianeta: il Livello Bonarelli, che documenta un antico episodio di effetto serra estremo e di anossia degli oceani; il Chiodo d’Oro, riferimento internazionale per la scala dei tempi geologici; e il Limite K-Pg, lo strato che conserva le tracce dell’impatto del meteorite responsabile dell’estinzione dei dinosauri.

Proprio per valorizzare questo patrimonio, sabato mattina sarà organizzata un’escursione guidata alla Gola del Bottaccione con Stefano Tosti, offrendo ai partecipanti l’opportunità di osservare direttamente alcuni dei luoghi che hanno contribuito a riscrivere la storia della Terra.

La scienza raccontata a tutti

Accanto alle conferenze, Geo-Logica propone laboratori didattici e attività dedicate alle famiglie, curate dal naturalista e paleontologo Simone Maganuco insieme all’Associazione Paleontologica Paleoartistica Italiana (APPI). Saranno inoltre previste visite guidate alle mostre “Extinction – Dinosauri in carne e ossa” e “Umani”, entrambe curate da Maganuco.

«L’obiettivo culturale del Festival è molto semplice – spiega la curatrice scientifica Daniela Querci –: fare in modo che il linguaggio della Natura diventi leggibile a tutti. Vogliamo rendere comprensibili concetti complessi come il paleomagnetismo o l’anossia oceanica, affinché ciascuno possa comprendere meglio le “istruzioni per l’uso” del pianeta Terra».

Una nuova proposta culturale per il territorio

La realizzazione e la comunicazione del festival sono affidate a Florabant – Impresa Culturale e Creativa, realtà già impegnata nell’organizzazione di importanti manifestazioni nazionali come il Festival del Medioevo di Gubbio, Umbria Antica Festival di Todi e il Festival dei Popoli Italici di Rieti.

L’iniziativa è patrocinata dall’Ordine dei Geologi della Regione Umbria e da PEFC Italia, con il contributo della Fondazione Perugia, mentre la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Università degli Studi di Perugia mette a disposizione gli spazi dell’ex Monastero di San Benedetto.

Con Geo-Logica Gubbio arricchisce il proprio calendario culturale con una manifestazione che punta a fare della divulgazione scientifica uno strumento di consapevolezza collettiva, trasformando la geologia in una chiave di lettura per comprendere il passato del pianeta e immaginare il suo futuro.

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