A Gubbio il mese di maggio continua nel segno delle grandi tradizioni cittadine. Dopo le intense emozioni delle celebrazioni ceraiole, la città si prepara ora a vivere uno degli appuntamenti più identitari e sentiti del calendario storico eugubino: il Palio della Balestra, in programma domenica e accompagnato da numerose novità che arricchiranno l’edizione 2026.
La presentazione ufficiale si è svolta nella Sala Consiliare di Palazzo Pretorio, dove istituzioni, artisti e rappresentanti della Società Balestrieri hanno illustrato i principali elementi di rinnovamento della manifestazione. Presenti il presidente della Società Balestrieri Marcello Cerbella, il vicesindaco Francesco Gagliardi, l’assessore alla Cultura Paola Salciarini, il costumista Daniele Gelsi, l’artista Claudia Grilli e Lorenzo Minciotti della web agency “Novanta”.
Tra le novità più attese figura il nuovo Palio, realizzato dal maestro Leo Grilli, artista nato nel 1937 e figura di spicco del panorama artistico locale e nazionale. Ceramista, pittore e scultore, Grilli ha legato il proprio nome alla tradizione artistica eugubina, portando la cultura della ceramica di Gubbio anche all’estero grazie alla lunga esperienza di insegnamento alla Indiana University of Pennsylvania. Durante la conferenza, la figlia Claudia Grilli ha illustrato le caratteristiche dell’opera, soffermandosi sulle scelte cromatiche e stilistiche che caratterizzano il drappo del 2026.
Grande attenzione anche per il corteo storico, che quest’anno si arricchisce del nuovo abito di Battista Sforza, realizzato grazie al sostegno di Fondazione Perugia e alla collaborazione del costumista Daniele Gelsi. Il costume prende ispirazione dal celebre “Doppio ritratto dei duchi di Urbino” di Piero della Francesca ed è frutto di un accurato lavoro di ricerca storica e artistica, sviluppato a partire dagli studi avviati nel 2003 dall’allora Istituto Statale d’Arte di Gubbio. Un progetto che punta a rendere ancora più suggestivo e filologicamente accurato il corteo della manifestazione.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il nuovo sito internet della Società Balestrieri di Gubbio, completamente rinnovato dalla web agency “Novanta”. La piattaforma offrirà approfondimenti sulla storia del Palio, sulla Società Balestrieri, sul museo e sulla tradizione della costruzione della balestra, diventando uno strumento moderno di promozione e valorizzazione del patrimonio storico cittadino.
Spazio anche alla musica con il tradizionale Concerto del Palio, in programma venerdì 29 maggio alle ore 21.15 nella Chiesa di Santa Maria al Corso. La serata, organizzata in collaborazione con la Banda Comunale di Gubbio, si aprirà con l’esibizione dell’Ikuvium Brass, quintetto di ottoni formato da Simone Vagnarelli, Sergio Cippiciani, Lara Morotti, Andrea Angeloni e Leonardo Ceccarelli, che proporrà musiche di Gershwin, Copland, Dvorak, Bernstein e Berlin. Particolarmente emozionante sarà il momento dedicato ai balestrieri scomparsi con l’esecuzione della composizione originale “Pavane Pour Une Arbalétrier Defunte”, firmata da Simone Vagnarelli. A chiudere il concerto sarà l’Ikuvium Brass Ensemble, composto da musicisti della Banda Comunale di Gubbio e dagli allievi del corso musicale della scuola Mastro Giorgio-Nelli, con un repertorio dedicato a Puccini, Morricone e Verdi.
“Il Palio della Balestra rappresenta uno dei patrimoni più preziosi della nostra identità cittadina – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Paola Salciarini – perché custodisce storia, arte, ricerca e senso di appartenenza. Ogni investimento sulla qualità della manifestazione è un investimento sulla capacità di Gubbio di raccontare sé stessa e valorizzare le proprie radici guardando al futuro”.
Sulla stessa linea anche il vicesindaco Francesco Gagliardi: “Il mese di maggio continua a regalarci occasioni importanti per celebrare ciò che siamo e ciò che vogliamo continuare a essere. L’amministrazione lavora con orgoglio accanto a chi, come i balestrieri, custodisce con amore e rispetto le tradizioni d
