Si intitola “Il volto delle donne. 80 anni di Repubblica: storie di ingegno, dalle grandi artiste alle Madri Costituenti” la mostra promossa dal Senato della Repubblica e dal Ministero della Cultura, con l’organizzazione dei Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria. L’esposizione sarà inaugurata il prossimo 4 marzo, nelle sale di Palazzo Madama, dal Presidente del Senato Ignazio La Russa e dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Inserita nel calendario ufficiale delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica Italiana, la mostra mette in dialogo due percorsi paralleli e complementari: quello delle grandi artiste attive tra il Quattrocento e l’Ottocento e quello delle ventuno Madri Costituenti, protagoniste della nascita della democrazia repubblicana.
L’itinerario artistico prende avvio dal XV secolo, quando alcune donne riuscirono per la prima volta a ritagliarsi uno spazio professionale in un sistema dominato dagli uomini, per giungere fino ai primi decenni dell’Ottocento, epoca in cui la presenza femminile si afferma anche nelle Accademie e nelle reti artistiche internazionali. In mostra tredici capolavori provenienti da importanti istituzioni italiane, tra cui il Museo di Capodimonte, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Galleria Corsini, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, la Galleria Nazionale dell’Umbria e il Museo Davia Bargellini.
Il “volto” evocato nel titolo rimanda ai volti femminili rappresentati nelle opere: sante, sovrane, eroine e talvolta autoritratti, attraverso cui le artiste hanno costruito una propria identità espressiva, pur tra ostacoli formativi e professionali. Spesso figlie di pittori o mercanti d’arte, molte di loro appresero il mestiere in ambito familiare e dovettero affidarsi alla mediazione di figure maschili per ottenere committenze. Nonostante l’esclusione dalle grandi commissioni pubbliche, seppero affermare un linguaggio originale e conquistare il favore di collezionisti e mecenati.
Le nove artiste protagoniste sono, in ordine cronologico: Properzia de’ Rossi, Plautilla Nelli, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Elisabetta Sirani, Rosalba Carriera, Angelica Kauffman, Elisabeth Vigee Le Brun.
Il percorso si conclude idealmente con i ritratti delle ventuno Madri Costituenti, elette il 2 giugno 1946 all’Assemblea Costituente, cui è dedicato un approfondimento curato dalla Biblioteca del Senato. “Ventuno Madri Costituenti e nove Artiste: non è audace accostare e far dialogare questi due gruppi di donne coraggiose – dichiara Ignazio La Russa –. La creazione artistica ha un valore civile e politico e la politica è necessariamente creativa”.
“Siamo davanti a un allestimento di grandissimo livello – afferma Alessandro Giuli –. Le ‘madri costituenti’ rappresentano la prosecuzione di figure femminili che attraversano la storia dell’arte. Donne che hanno conquistato libertà con fatica, onore e dignità”.
Modalità di visita
L’ingresso è gratuito. La mostra sarà aperta al pubblico dalle 10.00 alle 20.00 nei giorni 6-7-8-9 marzo; 25-26 aprile; 1-2-3 maggio; 9-10 maggio; 30 maggio; 1-2 giugno; 6-7 giugno.
I visitatori potranno presentarsi direttamente all’ingresso di Palazzo Madama per ritirare il titolo di accesso. L’esposizione si configura come un tributo alla storia delle donne italiane e, al tempo stesso, come un invito a proseguire nel lavoro di ricerca e valorizzazione del loro ruolo nella costruzione della vita artistica e civile del Paese.
In foto: Elizabeth Vigée Le Brun, Ritratto della figlia, 1792, olio su tela, cm 45 x 35, Bologna, Pinacoteca Nazionale
