In luce: la nuova stagione del Mancinelli di Orvieto

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Presentato il cartellone 2025/2026 del Teatro Mancinelli di Orvieto: 11 titoli in abbonamento, oltre 40 appuntamenti tra prosa, musical, concerti, danza e stand up comedy. Un omaggio alla luce e alla comunità.

Il Teatro Mancinelli alza il sipario sulla nuova stagione e lo fa con un titolo evocativo: “In luce – Il teatro accende la città”. Da ottobre a maggio il cartellone proporrà undici titoli in abbonamento e oltre 40 appuntamenti complessivi, spaziando tra prosa, musical, concerti, stand up comedy, danza e teatro per ragazzi.

La presentazione ufficiale si è svolta questa mattina al Ridotto del Teatro, alla presenza del direttore artistico Pino Strabioli, del sindaco e assessore alla Cultura Roberta Tardani, di numerosi cittadini e delle associazioni che hanno collaborato all’allestimento della stagione. Il programma è stato realizzato dal Comune di Orvieto con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e il patrocinio del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

Un omaggio alla storia e alla luce

Il titolo della stagione è un tributo ad Aldobrando Netti, ingegnere narnese che portò l’illuminazione elettrica a Orvieto con la centrale idroelettrica di Sugano. Proprio il Teatro Mancinelli, nell’aprile 1896, fu uno dei primi edifici pubblici ad accendersi. A 130 anni di distanza, il teatro rinnova quel gesto simbolico trasformando la luce in metafora di cultura, dialogo e rinascita.

«Una stagione – spiega Pino Strabioli – che mette davvero “in luce” i talenti e le nuove voci dei giovani, mantenendo l’equilibrio tra tradizione e contemporaneità. Siamo orgogliosi di ospitare Filippo Timi, che ha scelto Orvieto per il riallestimento di Amleto², e Umberto Orsini, protagonista di un finale di stagione straordinario con Prima del temporale».

I titoli in abbonamento

La stagione prende il via venerdì 31 ottobre con Iliade – Il gioco degli Dei con Alessio Boni e Antonella Attili. Seguiranno Indovina chi viene a cena con Cesare Bocci e Vittoria Belvedere (8 novembre), Amleto² di Filippo Timi (30 novembre), Il medico dei pazzi con Gianfelice Imparato (7 dicembre) e Otello con Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio (11 gennaio).

Spazio anche ad Andrea Camilleri con Un sabato con gli amici (24 gennaio), alla comicità di Barbara Foria con Basta un filo di rossetto (8 febbraio) e alla coppia Bizzarri-Montanari con Il medico dei maiali (14 febbraio). Domenica 8 marzo salirà sul palco Uno, nessuno e centomila con Primo Reggiani, seguito da Mephisto (22 marzo). Gran finale l’11 e 12 aprile con Umberto Orsini in Prima del temporale diretto da Massimo Popolizio.

Musica, danza, stand up comedy e teatro ragazzi

Fuori abbonamento, il cartellone offrirà un ventaglio di proposte: dal musical La seconda stella alle serate di stand up comedy con Giuseppe Ninno “Mandrake” e Alberto Farina, fino ai concerti-tributo a Raf, Morricone, Pink Floyd e Abba. Non mancheranno i tradizionali appuntamenti con la Filarmonica “Luigi Mancinelli” e la rassegna di musica da camera “Insieme – Nel segno della musica”.

Tre le date dedicate alla danza: Omaggio a Nureyev (18 dicembre), Orvieto in Danza (28-29 marzo) e Carmen&Bolero (18 aprile). Chiusura come da tradizione con il Teatro Ragazzi, tre spettacoli per i più piccoli da aprile a maggio.

Prezzi e abbonamenti

Invariati i prezzi: 220 euro per platea, I e II ordine (165 euro per III, IV ordine e loggione) per l’abbonamento a 11 titoli. Biglietti dai 15 ai 30 euro, con tariffa speciale di 10 euro per gli under 25.

La campagna abbonamenti sarà attiva dal 20 settembre (conferma posti fino al 30 settembre per i vecchi abbonati) e dal 2 ottobre la vendita libera, anche online su www.ticketitalia.com .

Una stagione che “accende” la città

«Oggi accendere la città significa farla vibrare attraverso l’arte – ha commentato Roberta Tardani – dare valore agli spazi condivisi, attivare connessioni positive e stimolare l’interesse delle giovani generazioni. Il teatro resta un’esperienza viva, capace di illuminare le menti e costruire comunità».

Anche il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, ha inviato un messaggio di sostegno, definendo il Mancinelli «un faro di civiltà culturale, capace di intrecciare memoria e contemporaneità».

Con “In luce”, il Teatro Mancinelli si conferma il cuore pulsante della vita culturale orvietana, un palcoscenico che continua a illuminare la città e ad attirare spettatori da tutta l’Umbria e non solo.

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