Influenza: sempre validi i rimedi della nonna

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Dallo zenzero al geranio africano il pronto intervento casalingo, miele e decotti utili a tenere sotto controllo i sintomi dell’influenza

 

Zenzero, cannella, chiodi di garofano, limone e miele. Ma anche la più classica camomilla, purché preparata nel modo giusto. E una pianta più esotica, il geranio africano, considerata particolarmente efficace contro il raffreddore. Sono le ‘armi’ per combattere i sintomi dell’influenza in modo naturale, “con un pronto intervento immediato, grazie all’uso di spezie e ingredienti casalinghi, spesso presenti in dispensa”, spiega Fabio Firenzuoli, direttore del Centro di medicina integrativa dell’azienda ospedaliero universitaria Careggi di Firenze

In particolare “zenzero, cannella e chiodi di garofano – dice l’esperto – sono le tre spezie che rappresentano il primo rimedio domestico. La cura tampone da utilizzare subito in caso di influenza”.

Il rimedio si prepara “mettendo in una tazza d’acqua un pezzetto di cannella, qualche fettina di zenzero fresco, due chiodi di garofano. Si fa bollire il tutto per due minuti e si lascia riposare per mezz’ora. A questo punto si può bere addolcendo il tutto con un cucchiaino di miele, che ha anche blandi effetti antibiotici, e aggiungendo qualche goccia di limone”. Di questa ‘medicina’ sono necessarie due o tre tazze al giorno. In questo modo “si hanno ottimi risultati per il controllo della febbre, dei dolori muscolari e del mal di stomaco“, assicura Firenzuoli.

Utile anche lo sciroppo realizzato con miele (una tazza) e succo di zenzero (un cucchiaio) “un rimedio che ha un buon sapore e può essere apprezzato anche dai bambini” che possono così approfittare dei benefici di questa radice, dal sapore spesso sgradito ai più piccoli. Per il mal di stomaco, invece, niente è meglio della camomilla.

“Ma va preparata nel modo giusto, come un decotto”, aggiunge Firenzuoli che consiglia l’uso dei fiori più che delle bustine già pronte. “Si mette un cucchiaio colmo di fiori in una tazza di acqua fredda e si fa bollire 2 minuti. A questo punto si lascia 20 minuti a riposare. Il procedimento permette di estrarre dal fiore i polisaccaridi che hanno un effetto antinfiammatorio e protettivo della mucosa. Con l’infuso i polisaccaridi rimangono nella camomilla e non si sfruttano”.

Per combattere il raffreddore, invece, il rimedio naturale consigliato dall’esperto è una pianta esotica: il geranio africano, nome scientifico Pelargonium sidoides, la pianta medicinale più studiata al mondo nelle malattie da raffreddamento. “E’ molto simile ai nostri gerani e si usa la radice. Oggi è disponibile in tutta Europa in forma di farmaco da banco registrato, in gocce e in compresse. E’ un rimedio naturale ma il fatto che sia anche un medicinale registrato ha il vantaggio di essere sottoposto a tutti i controlli dei farmaci. E questa è un’ulteriore sicurezza”.

Per quanto riguarda invece la tosse, il sintomo più fastidioso e prolungato nel tempo, secondo i medici di famiglia, “un rimedio semplice ed efficace è rappresentato dai fumenti. Si possono realizzare facilmente mettendo in infusione fiori di lavanda, foglie di eucalipto e di timo. Il paziente ne respira i fumi che danno sollievo. Quando non è sufficiente si utilizza l’olio essenziale di eucalipto, ma, in questo caso, si tratta di un prodotto che va prescritto dal medico. Ad alte dosi, infatti, l’olio essenziale può irritare la gola e lo stomaco.

Dunque meglio usarlo secondo le indicazione medico, in particolare se si utilizzano in contemporanea farmaci per il sistema cardiovascolare”, conclude Firenzuoli ricordando che piante ed erbe sono efficaci “e proprio per questo vanno usate sempre con le giuste cautele evitando di improvvisarsi erboristi“.

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