Dal 2017 circa 200 giovani formati e una nuova sfida: portare le competenze costruite nella sala anche nel mondo Corporate e nella Scuola. Il percorso verso il decennale proseguirà fino a dicembre 2027
Quasi dieci anni di formazione, circa 200 giovani accompagnati verso il mondo del lavoro e una nuova sfida per il futuro dell’accoglienza. È questo il percorso avviato da Intrecci, l’Accademia di Alta Formazione di Sala e Accoglienza fondata dalle sorelle Cotarella a Castiglione in Teverina, che il 28 settembre ha aperto ufficialmente il cammino verso il decimo anniversario, in programma nel 2027.
L’occasione è stata l’esame finale del corso 8.0, culminato nel tradizionale pranzo stellato ospitato nel ristorante didattico dell’Accademia. A firmare la prova pratica degli studenti è stata la chef Antonia Klugmann, del ristorante L’Argine a Vencò, una stella Michelin.
Alla giornata hanno partecipato circa 80 ospiti tra partner, sponsor, giornalisti, istituzioni, professionisti e associazioni del settore, oltre ai rappresentanti delle scuole alberghiere. Gli ospiti hanno avuto anche il ruolo di valutatori, confrontandosi con gli esaminandi e osservandone le competenze maturate durante il percorso in aula e nel tirocinio.
Molti degli studenti formati da Intrecci sono infatti già impegnati in ristoranti e hotel di alto livello, in Italia e all’estero.
Quasi dieci anni per restituire valore alla sala
Quando Intrecci nasce nel 2017, l’obiettivo è intervenire su una professionalità che ancora troppo spesso viene percepita come subordinata rispetto ad altre figure della ristorazione.
L’Accademia sceglie così di investire sulla formazione e sulle persone, costruendo un modello nel quale competenze tecniche, cultura, sensibilità, capacità relazionali e attenzione al dettaglio diventano elementi fondamentali dello stesso mestiere.
Dal 2017 a oggi sono circa 200 i giovani formati dall’Accademia e accompagnati nel loro ingresso nel mondo del lavoro. Gli ex studenti hanno intrapreso percorsi professionali in Italia e all’estero, dalla ristorazione di alto livello all’hotellerie, dal mondo del vino alla guest experience, fino all’organizzazione di eventi e alle aziende vitivinicole ed enogastronomiche.
Un patrimonio di esperienze che ha contribuito a consolidare una visione dell’accoglienza come competenza, nella quale la qualità dell’esperienza dipende dalle persone tanto quanto dai luoghi e dai prodotti.
«Vogliamo continuare a investire sulla sala e aprire una riflessione sul futuro dell’ospitalità – spiegano Dominga, Marta ed Enrica Cotarella –. Per questo il percorso verso il decennale sarà non soltanto l’occasione per ripercorrere la storia dell’Accademia e raccontare quanto è stato costruito, ma soprattutto l’avvio di una vera e propria nuova stagione».
La sala, dunque, rappresenta il punto di partenza di Intrecci, ma non il suo limite.
Intrecci Mindset, dall’hospitality al mondo Corporate
È proprio dall’esperienza maturata in questi anni che nasce una nuova direzione: Intrecci Mindset, il progetto sviluppato in collaborazione con RosatiNet per portare il patrimonio di conoscenze dell’Accademia nel campo della Customer Experience e della crescita manageriale e organizzativa.
Ascolto, relazione, sensibilità, attenzione, capacità di comprendere le esigenze dell’altro e cura dell’esperienza sono competenze che possono trovare applicazione anche al di fuori della ristorazione.
«In questi anni abbiamo compreso quanto ciò che abbiamo imparato attraverso la sala possa generare valore ben oltre il mondo della ristorazione – sottolineano le sorelle Cotarella –. Per questo vogliamo mettere il patrimonio costruito da Intrecci a disposizione di nuove realtà e affrontare una nuova sfida: portare la nostra esperienza nel mondo Corporate e nella Scuola».
Il progetto ha già suscitato l’interesse di realtà come Mangia’s e Mercedes e rappresenta una delle direzioni individuate per il futuro dell’Accademia.
Durante la giornata del 28 settembre anche gli ospiti hanno potuto sperimentare direttamente il metodo di Intrecci Mindset attraverso una prova pratica. Calandosi nei diversi ruoli del personale di sala, hanno affrontato situazioni legate alla relazione con il cliente, al lavoro di squadra e alla gestione delle possibili emergenze.
Verso il decennale del 2027
Il percorso verso i dieci anni era stato annunciato a Milano il 17 settembre, nell’ambito di “Sette idee per cambiare l’Italia”, evento organizzato da L’Espresso presso STEP FuturAbility District. Intrecci ha inoltre partecipato a PASS – Passione, Accoglienza, Servizio, Squadra, congresso nazionale dedicato ai professionisti dell’accoglienza e al futuro della ristorazione, svoltosi a Roma il 21 settembre.
Con l’esame pratico del corso 8.0 è arrivato quindi il momento di dare ufficialmente avvio al percorso che accompagnerà l’Accademia fino al 2027.
La prossima tappa sarà già il 5 ottobre, con l’inizio del nuovo corso 10.0, destinato a formare una nuova generazione di studenti pronti a entrare nel mondo dell’accoglienza.
Il programma del decennale proseguirà poi per tutto il 2027, fino a dicembre, con momenti di formazione, confronto e incontro rivolti a studenti, ex studenti, professionisti, aziende e protagonisti dell’ospitalità.
Un calendario pensato non soltanto per ripercorrere la storia di Intrecci, ma per trasformare i dieci anni di esperienza in un’occasione di riflessione sulle trasformazioni del settore e sulle competenze che saranno necessarie per affrontarne il futuro.
Per l’Accademia di Castiglione in Teverina, il decennale diventa così un punto di passaggio: dalla storia costruita dal 2017 a una nuova fase nella quale il patrimonio della sala e dell’accoglienza potrà intrecciarsi con nuovi mondi e nuove professionalità.
