Perugia: un pianoforte trasformato in un museo di Irene Higginbotham

irene higginbotham

La cantante Claudia Aliotta, che da qualche anno porta avanti il progetto musicale “Irene Higginbotham: il volto nascosto del jazz”, con il quale è stata ospite anche alla II edizione del Tolentino Jazz Festival, ha reso omaggio alla versatile e brillante songwriter degli anni Quaranta realizzando con l’aiuto dell’artista lombarda ed esperta di restyling Denise Sutera una creazione unica al mondo.

Si tratta di un pianoforte a mezza coda, inaugurato al pubblico lo scorso 6 settembre, risalente al primo decennio del secolo scorso, interamente rivestito di spartiti d’epoca che riproducono canzoni di Irene Higginbotham. Lo strumento musicale, ormai non più utilizzabile, è stato interamente svuotato di tutto il meccanismo interno e trasformato in un piccolo museo che accoglie nei vari scomparti reperti storici legati alla musicista afroamericana; lo speciale pianoforte ha trovato collocazione nel salone della residenza della cantante a Perugia dove può essere visitato.  Fra le rarità una foto che ritrae Irene Higginbotham con l’attore Marlon Brando, che testimonia di un’amicizia che li legò per alcuni anni, e un ritratto pubblicitario del 1941 per il lancio del brano “That Did it Marie”, che venne inciso dalla debuttante Peggy Lee con l’orchestra di Benny Goodman, entrambe provenienti dalla J.C. Higginbotham Portrait Collection, raccolta di immagini legate al famoso zio J.C. Higginbotham, trombonista di Armstrong, conservate presso lo Schomburg Center for Research in Black Culture di New York.

Fra i cimeli, che sono solo una piccola parte del prezioso materiale raccolto dalla cantante per allestire la mostra che cura, il disco del 1946 “Good Morning Heartache” cantato dalla Holiday, il brano più noto della Higginbotham che è stato registrato in centinaia di versioni dai più grandi artisti americani. Accanto al pianoforte sono esposte inoltre copie di manoscritti provenienti dalla Library of Congress di Washington, che riproducono le due canzoni scritte dalla Higginbotham insieme a Louis Armstrong e una serie di foto di cantanti e musicisti jazz che incisero brani della compositrice fra cui Billie Holiday, Nina Simone, Dinah Washington, Peggy Lee e Anita o’Day.

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