J’Angeli 800 – Palio del Cupolone: Santa Maria degli Angeli torna nell’Ottocento

palio del cupolone

Dal 12 al 20 giugno nove giorni di spettacoli, cortei, sfide tra rioni e tradizioni popolari per la decima edizione della storica rievocazione J’Angeli 800 – Palio del Cupolone. Un anniversario che rende ancora più speciale uno degli eventi più sentiti del territorio assisano.

La città si prepara a compiere un nuovo viaggio nel tempo. Dal 12 al 20 giugno Santa Maria degli Angeli ospiterà la decima edizione di J’Angeli 800 – Palio del Cupolone, la manifestazione che da dieci anni riporta in vita il fascino dell’Ottocento attraverso teatro, ricerca storica, tradizioni popolari e partecipazione collettiva.

Un traguardo importante per una rievocazione nata nel 2016 grazie all’intuizione dei Priori Serventi di quell’anno e diventata, nel tempo, uno degli appuntamenti culturali e identitari più significativi del territorio. Un evento capace di coinvolgere centinaia di figuranti, volontari, artisti e cittadini, trasformando il centro di Santa Maria degli Angeli in un grande palcoscenico a cielo aperto.

L’edizione 2026, particolarmente significativa perché coincide con il decennale della manifestazione, è stata presentata ufficialmente dopo la tradizionale benedizione dei vessilli nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli. In quell’occasione sono stati svelati gli stendardi destinati ai vincitori e annunciati il programma e la composizione della giuria tecnica.

Lo stendardo del Palio del Cupolone, assegnato al rione vincitore, porta la firma dell’artista Francesca Capitini. L’opera raffigura una pagina aperta con la poesia che Giosuè Carducci dedicò a Santa Maria degli Angeli. Da quelle pagine emerge la figura di San Francesco che celebra il creato, in omaggio all’ottavo centenario della sua morte. Sullo sfondo si intrecciano i simboli della valle umbra: il Cupolone della Basilica di Santa Maria degli Angeli e la Basilica di San Francesco.

Lo stendardo destinato ai vincitori dei Giochi dei Muje è invece frutto della creatività dei più giovani. A realizzarlo è stata infatti Rachele Ferracci, studentessa della classe 2F dell’Istituto Comprensivo Assisi 2, vincitrice del concorso scolastico dedicato all’evento.

Ad assegnare il prestigioso Palio sarà una giuria composta dal regista Andrea Collavino, dalla scenografa Cristina Bianchi e dallo storico Gianluca Stefani, chiamati a valutare cortei e spettacoli teatrali dei tre rioni in gara: Campo, Fornaci e Ponte Rosso.

Nove giorni di sfide, spettacoli e tradizione

Il programma si aprirà venerdì 12 giugno con una cerimonia celebrativa dedicata al decennale e con lo spettacolo inaugurale “La Danza delle Stagioni”, produzione che unirà teatro, danza e tradizione popolare nel segno delle celebrazioni francescane per gli ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi. Lo spettacolo vedrà protagonisti il Piccolo Nuovo Teatro, il Rondine Balletto di Assisi e i rioni impegnati nel Gran Ballo dell’Ottocento.

Sabato 13 giugno spazio alle nuove generazioni con i Giochi dei Muje, competizione riservata ai ragazzi tra i 10 e i 16 anni che rappresenta uno dei momenti più significativi della manifestazione per la trasmissione della memoria storica e del senso di appartenenza.

Il cuore del Palio sarà rappresentato dagli spettacoli teatrali. Il Rione Ponte Rosso porterà in scena “Mejo esse Tegamino”, dedicato alla vita popolare dell’Umbria di fine Ottocento; il Rione Fornaci presenterà “La Scuola Democratica ossia il Vero Repubblicano”, incentrato sui fermenti culturali e civili dell’epoca; il Rione del Campo proporrà “Voci di carta”, un intreccio tra cronaca, memoria e identità locale.

Accanto ai cortei teatrali e alle rappresentazioni di piazza, i rioni si sfideranno nella Disfida dei Rioni e nel tradizionale Gioco della Fabbrica, prove che contribuiranno all’assegnazione del punteggio finale.

Novità dell’edizione 2026 sarà l’istituzione del premio “Cavaliere Arnaldo Manini”, che riconoscerà le migliori interpretazioni teatrali maschile e femminile, ricordando una figura che ha sostenuto con convinzione la crescita del Palio del Cupolone.

Un patrimonio di comunità

A rendere unica la manifestazione è anche la dimensione conviviale. Ogni sera la Locanda “Posta e Cavalli” e il “Caffè 800” offriranno piatti ispirati alla tradizione locale, preparati dai volontari sotto la guida dello chef Oriano Broccatelli, con menu speciali pensati per celebrare il decennale.

«La decima edizione del Palio del Cupolone rappresenta un traguardo di grande valore sociale, culturale ed educativo per tutta la comunità di Santa Maria degli Angeli», sottolinea il presidente dell’Ente Palio, Moreno Massucci. «In questi anni la manifestazione ha trasformato la memoria storica del territorio e dell’Italia in cultura, spettacolo e identità condivisa, diventando anche una palestra di talenti e un luogo di crescita collettiva».

Dieci anni dopo la sua nascita, J’Angeli 800 si conferma dunque molto più di una rievocazione storica: è un progetto culturale che intreccia memoria, volontariato, creatività e partecipazione, capace di raccontare il passato per rafforzare il senso di comunità nel presente. Dal 12 al 20 giugno, Santa Maria degli Angeli tornerà così a vivere il suo Ottocento, tra emozioni, sfide e spettacolo.

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