Machines for Peace: le grandi macchine a spalla e Bruxelles

macchina di santa rosa

Dal 21 aprile al 4 giugno 2026, Bruxelles si è trasformata in un crocevia di cultura, tradizione e diplomazia grazie all’iniziativa internazionale “Machines for Peace”. L’evento, ospitato presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e il Parlamento europeo, celebra i vent’anni della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane, riconosciuta Patrimonio UNESCO nel 2013 come modello di cooperazione culturale e identitaria.

Protagoniste della manifestazione sono alcune tra le più spettacolari feste della tradizione mediterranea: il Trasporto della Macchina di Santa Rosa di Viterbo, la Faradda dei Candelieri di Sassari, i Gigli di Nola e la Varia di Palmi. Questi eventi, profondamente radicati nelle comunità locali, rappresentano un patrimonio immateriale che unisce fede, arte e partecipazione collettiva.

Cuore dell’iniziativa è la mostra-installazione “Machines for Peace”, un progetto avviato nel 2023 che coniuga ritualità antiche e contemporaneità, promuovendo valori universali come la pace, i diritti umani e la convivenza tra popoli. L’esposizione si sviluppa come un’esperienza immersiva: dalla parte apicale della Macchina “Gloria” (in foto) ideata da Raffaele Ascenzi, con la statua di Santa Rosa, alle suggestive sculture del progetto Simulacrum di Giuseppe Fata, fino ai contributi audiovisivi dell’antropologo Francesco De Melis.

Il vernissage del 21 aprile è stato seguito da una conferenza al Parlamento europeo, promossa dalla vicepresidente Antonella Sberna, dedicata al valore del patrimonio culturale immateriale e al dialogo tra la Convenzione UNESCO del 2003 e la Convenzione di Faro del 2005. Un momento di riflessione che ha ribadito il ruolo della cultura come strumento di coesione e dialogo internazionale.

Il progetto “Machines for Peace” ha già toccato importanti scenari globali, tra cui il Bethlehem Peace Center, Praga, Belgrado, Parigi e Roma, dove è stato inserito tra gli eventi del Giubileo della Speranza. La tappa di Bruxelles rappresenta un ulteriore passo nel percorso di diplomazia culturale sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Tra i momenti più significativi, l’incontro con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, a cui è stato donato un simbolo della tradizione viterbese. Un gesto che sintetizza il senso profondo dell’iniziativa: trasformare una tradizione secolare in un linguaggio universale capace di costruire ponti tra culture diverse.

La presenza delle istituzioni, delle comunità e dei protagonisti della Rete ha confermato come queste “Macchine di Pace” siano molto più di eventi folkloristici: rappresentano un patrimonio vivente, capace di trasmettere valori, identità e speranza nel cuore dell’Europa.

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