Interessante appuntamento artistico a Todi nella serata di venerdì 3 aprile. Alle ore 21.21 (un orario che già suggerisce la precisione quasi rituale dell’evento), lo spazio Unu (Unonell’unico) ha inaugurato una mostra di non comune intensità: un inedito dialogo tra il maestro derutese Marino Ficola e l’enigmatica figura di Zorro.
L’esposizione, visitabile fino al 3 maggio, vede il ritorno in scena di Zorro che, pur mantenendo il suo rigoroso anonimato, sceglie di dare voce a un’opera storica di Ficola datata 1997. Si tratta di un’installazione di grande impatto, pensata per trasformare lo spazio minimo dell’UNU in una cassa di risonanza per una riflessione profonda sul presente e sulle ‘passioni’ del contemporaneo.
Scultore, ceramista e docente presso le Accademie di Belle Arti di Perugia e Viterbo, Marino Ficola è un artista che si è formato al fianco di giganti come Beverly Pepper e Bruno Ceccobelli e porta a Todi un bagaglio di esperienze internazionali che spaziano dalla Biennale di Venezia al Festival di Montreal, fino alle recenti tappe a Pechino e Parigi. La sua arte è un amalgama potente di Minimalismo, Arte Povera e citazioni classiche; un lavoro attraverso il quale la terracotta e il ferro diventano gesti brutali e fragili al tempo stesso, capaci di ‘riparare’ il passato per proiettarlo nel futuro.
Al suo fianco, l’ombra di Zorro. Artista autodidatta e mascherato, Zorro non rivela l’identità né il volto, agendo come un ‘eroe dell’arte’ ambientale che compare solo dove il progetto richiede una trasformazione plastica dello spazio. Dopo il successo di ‘Abisso’, questa nuova collaborazione promette di trasformare la vetrina di UNU in un luogo di osservazione continua: la mostra sarà infatti visibile tutti i giorni, giorno e notte, offrendo alla città un frammento di bellezza sempre accessibile.
Un’occasione imperdibile per incontrare l’opera di un autore che ha saputo assimilare il Novecento per restituirci una scultura sacra e profana, in costante dialogo con l’ignoto.
Maria Vittoria Grotteschi
