A quasi dieci anni dal devastante terremoto che il 24 agosto 2016 ha colpito il cuore dell’Appennino centrale, distruggendo paesi e comunità ma non la loro capacità di resistere, nasce un nuovo progetto editoriale dedicato al territorio e alla sua rinascita: “Matrù – Dalla Valle del Velino al Tronto”.
La piattaforma editoriale, promossa ed edita dalla cooperativa di comunità Radici e Ali, prende ufficialmente il via con l’obiettivo di raccontare e valorizzare Accumoli, Amatrice e le aree dell’Appennino centrale attraverso uno sguardo contemporaneo, ma profondamente radicato nelle comunità locali.
“Matrù” sarà una rivista free press, disponibile anche in lingua inglese, affiancata da un portale digitale e da una rete di contenuti social, pensati per costruire un ecosistema informativo capace di intrecciare informazione, identità territoriale, sviluppo locale e promozione culturale.
Il progetto affonda le proprie radici in una storica esperienza editoriale nata nel 2012 su iniziativa del giornalista Daniele Galli, oggi membro del Consiglio di amministrazione della cooperativa. Oggi quella visione torna con una nuova prospettiva, condivisa con la giornalista Emma Moriconi, che assume il ruolo di direttore responsabile della piattaforma.
«Matrù nasce dall’idea che i territori non vadano soltanto raccontati, ma accompagnati nella loro crescita – spiega il presidente di Radici e Ali, Marzio Mozzetti –. Vogliamo costruire uno spazio editoriale autorevole e indipendente, capace di valorizzare energie, imprese, istituzioni e comunità. Non sarà un semplice mezzo di comunicazione glocal, ma uno strumento di connessione e sviluppo al servizio della nostra gente».
Fin dalle prime fasi di avvio, il progetto ha ricevuto il sostegno di due importanti realtà imprenditoriali del territorio amatriciano: CARing for engineering, società di progettazione che contribuirà in particolare al lancio dell’iniziativa, e Consorzio Stabile Matrix, azienda di costruzioni che supporterà lo sviluppo strategico dell’iniziativa editoriale.
Le due imprese hanno scelto di aderire a “Matrù” condividendone la visione e sostenendolo con convinzione, riconoscendone il valore strategico per il territorio. Una scelta interpretata come un esempio concreto di responsabilità sociale d’impresa, oltre la tradizionale logica della sponsorizzazione.
«Il fatto che queste realtà abbiano deciso di sostenere questo patto – commenta Armando Nanni, primo presidente della cooperativa e oggi consigliere delegato ad Associazionismo e Comunità – scegliendo una vera partnership con Radici e Ali come editore di Matrù, rappresenta un passaggio importante sul piano reputazionale per l’imprenditoria locale. Si passa dallo scambio alla creazione di valore condiviso, da un approccio orientato alla visibilità a uno fondato sulla responsabilità sociale».
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di rilancio della cooperativa Radici e Ali, che nel 2026 ha rinnovato il proprio Consiglio di amministrazione rafforzando la propria vocazione a essere un attore attivo nella ricostruzione non solo materiale, ma anche culturale ed economica del territorio.
Il portale digitale sarà pubblicato all’inizio della prossima estate, mentre il lancio della rivista è previsto in prossimità dell’anniversario del terremoto del 2016. Nelle prossime settimane prenderanno il via le attività di produzione dei contenuti, lo sviluppo tecnologico della piattaforma e l’ampliamento della rete di partner.
Cos’è “Radici e Ali”
“Radici e Ali” è una cooperativa di comunità nata per affrontare le sfide del post-sisma attraverso un modello collaborativo che unisce soggetti pubblici e privati, profit e non profit.
Si tratta di un’impresa multifunzionale che promuove alleanze territoriali, sviluppo locale e collaborazione tra comuni, con l’obiettivo di generare economia e opportunità per le comunità dell’Appennino centrale.
Attraverso un modello cooperativo e una visione sistemica, Radici e Ali lavora per trasformare le difficoltà della ricostruzione in occasioni di crescita, puntando sulla responsabilità sociale, sulla partecipazione delle comunità e sulla valorizzazione delle risorse locali.
