All’interno della 40°esima edizione del Festival di Todi, Sabato 29 Agosto, al teatro “Nido dell’Aquila”, Michela Andreozzi ed il maestro Greggia sono andati in scena con lo spettacolo “Tutta da Aggiustare”.
La scenografia è un cartoon fatto da una scatola che ricorda la celebre confezione di Barbie, con il suo Ken che arriva in auto, un fidato cane, un lume, una beauty station ed un baule tutte cartonate, disegnate, colorate. Il colore domina e predomina la scena, mette allegria.
Michela, iconica e ironica, si mette in scena come fosse una bambola, nella sua rigidità, con parrucche gommate e abiti di cartone, racconta una donna, e fa tante voci che la raccontano e la ripercorrono dalla mamma alla maestra, dalla fata madrina a se stessa; un gioco ironico che dà voce con leggerezza ed intelligenza al disagio di non sentirsi accettati, da se stessi e dagli altri.
Lei, il simbolo dell’autenticità che vuole riavere il suo posto, vuole liberarsi del mondo perfetto e mostrarsi orgogliosamente con le crepe, perché è da lì che passa la Luce!
Si ride e si riflette su ”… il problema è che il mio cervello và dove gli pare, non ho un chip… ci provo ad essere perfetta.. ma lui va dove vuole…“ In questa angoscia dell’essere all’altezza si susseguono le aspettative degli altri, la mamma, la maestra e lei, la peggior nemica, “Mimma” , il nome dato alla voce interiore, che non tace mai, che urla a noi stessi di non essere in grado.
Un’infanzia inadeguata, un’adolescenza storta e una età adulta in cui “Mimma” urla che è tutta da aggiustare perché troppa, perché esonda e non si adegua, con i disagi, con i sogni lasciati nel cassetto, in una vita che, come tante, non si è mai sentita a posto.
In questo turbinio fatto di parole e sorrisi il maestro Greggia accompagna con musiche e canzoni che contano il tempo, fino alla chiusura, a quell’abbraccio che tutti si devono dare, in cui non c’è più il ”Troppo“ ma solo il Tanto. Il tanto bello, il tanto magico, Michela ci saluta cantando…. “Che sia benedetta, per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta…”Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta… E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta…”
E con questo abbraccio emozionato facciamo pace con “Mimma”, e in quello che è stato un racconto comico e sincero sulla libertà di essere inadatte, storte, emotive, sbagliate ci ritroviamo tutti e capiamo che: “Da vicino nessuno è Normale “.
Sonia Lustrino
