Museo Scuderia Traguardo: il cuore ruggente di Amelia

museo traguardo

di Benedetta Tintillini

 

La passione innanzitutto, passione per i motori, senz’altro, ma nondimeno per le proprie radici, il proprio territorio, le proprie bellezze e particolarità, le proprie tradizioni.

Il Museo Scuderia Traguardo eredita il suo nome dalla grande tradizione motoristica di Amelia, che annovera, fra i suoi figli, Rinaldo Tinarelli, soprannominato, negli anni Cinquanta, il “mago dei motori”. Fu anche pilota da corsa partecipando, tra l’altro, anche ad una Mille Miglia a bordo di una Ferrari. Scuderia Traguardo era il nome della sua officina e scuderia, attiva fino agli anni ’60 presso il velodromo Vigorelli di Milano.

A molti anni di distanza, nel 2014, il sogno di Tinarelli riprende vita. Un sogno che non si limita ai motori, ma che va oltre, unendo la passione alla cultura ed alla storia del territorio di Amelia.

Nella galleria d’ingresso fanno bella mostra di sé una lunga teoria di auto e moto d’epoca dove lo sguardo si perde e la mente comincia a sognare di grandi imprese o di signori accompagnati da belle dame a passeggio su quelle carrozze “rombanti”, oppure, per chi più giovanissimo non è, una intramontabile ‘500 evoca ricordi lontani.

Lo sguardo si posa su una fiammante Ferrari e poi scorre a ritroso nel tempo… una Maserati… e via fino ad una Fiat Balilla che ha affrontato nel 1953, nientemeno, la missione Roma – Capo Nord andata e ritorno, con alla guida, neanche a dirlo, un amerino. I mezzi in esposizione, grazie alla disponibilità di proprietà private o dei soci del club, cambiano con cadenza quadrimestrale.

Sul lato opposto una sezione dedicata alle moto ed una dedicata alla collezione di Dino Merluzzi, dove fanno bella mostra di sé flipper, juke box e memorabilia vari, anche questi, esposti in rotazione; addirittura una vecchia officina Fiat, con le attrezzature e la grafica originali, è stata ricostruita, in un corner dedicato, all’interno del museo.

Certo il termine museo è alquanto riduttivo, sa di vecchio e immobile, qui invece non c’è nulla che sta fermo! Dalle magnifiche auto, ai soci, ai dirigenti, animati da voglia di fare e di coinvolgere quante più persone possibile nell’apprezzare quanto di bello Amelia ed il suo territorio possano offrire.

Oltre all’esposizione, all’interno della struttura è possibile trovare una sala polifunzionale ed una biblioteca, oltre ad una vetrina di prodotti tipici del territorio; il Museo aderisce a: Automotoclub Storico Italiano, A.N.P. Associazione Piccoli Musei, Gran Tour Musei Sorridenti, Museo A.C.I. – Automobile Club d’Italia, Consulta A.C.I. Terni – Settore Museale, Museo Stradesicure.it, Terra di Mille Miglia, Ameria Festival, Progetto Motori, Arte & Sapori… Olio L’Infinito, ed è gemellata con il Museo Piero Taruffi.

Il Museo Traguardo, oltre ad essere la sede del club sportivo, è anche la sede della Scorta Tecnica Amelia, ausiliari di Polizia Stradale con personale abilitato, dei cui componenti ho potuto testare personalmente l’estrema professionalità, durante l’evento, organizzato dalla Italyheart nella persona del suo presidente dott. Giovanni Crocelli, che ha visto i giornalisti esteri e del territorio protagonisti di una due giorni a bordo di magnifiche auto d’epoca.

Due giorni intensi dove, grazie al coordinamento di Umbro Passone, è stato possibile ammirare luoghi incantevoli e paesaggi ancora preservati, che donano prodotti ecellenti hanno ancora i sapori e le qualità di quelli di una volta. Eccellenza tra le eccellenze, la produzione di un olio extravergine di oliva unico nel suo genere, ottenuto da monocultivar di Raio, di cui è stato possibile ammirare gli splendidi ulivi secolari.

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