Inaugurata in piazza Municipio la Natività a grandezza naturale realizzata dagli artigiani di San Gregorio Armeno. Un’opera unica, simbolo della tradizione presepiale napoletana, visitabile fino all’8 gennaio 2026.
Piazza Municipio a Napoli si veste di arte e spiritualità grazie alla Natività a grandezza naturale realizzata dagli artigiani di San Gregorio Armeno, inaugurata questo pomeriggio nel cuore di Napoli. Un’opera monumentale che porta in scena tutta la maestria della tradizione presepiale partenopea, trasformando la piazza in un luogo di incontro tra fede, identità e artigianato d’eccellenza. L’installazione resterà visitabile fino all’8 gennaio 2026.
La cerimonia inaugurale si è aperta con la benedizione di Monsignor Gennaro Matino, alla presenza di numerose autorità cittadine: il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, il prefetto Michele di Bari, il dirigente scolastico dell’Istituto Caselli-Palizzi Valter De Bartolomeis, il presidente dell’associazione delle Botteghe di San Gregorio Armeno Vincenzo Capuano, e Antonio Lucidi, vicepresidente de “L’Altra Napoli”. Accanto a loro, i maestri artigiani che hanno dato vita a un progetto corale, capace di unire creatività e radici culturali.
L’iniziativa è stata infatti promossa dall’associazione delle Botteghe di San Gregorio Armeno APS, che riunisce la quasi totalità dei maestri della celebre via dei presepi, con il contributo di altre eccellenze dell’artigianato cittadino. Le vestiture della Sacra Famiglia sono state confezionate dai maestri sarti dell’associazione Le Mani di Napoli, mentre anfore ed elementi ceramici sono stati realizzati dalle associazioni dei Maestri Ceramisti, in collaborazione con l’Istituto Palizzi. I doni riprodotti ai piedi della scena portano la firma degli artigiani del Borgo Orefici e dei ceramisti partenopei.
Realizzata secondo i canoni del presepe napoletano settecentesco, la Natività presenta figure a grandezza naturale con anima impagliata, testa, mani e piedi in legno, occhi in vetro e abiti sartoriali che richiamano fedelmente la tradizione. Le tre figure principali – Maria, Giuseppe e Gesù Bambino – insieme all’angelo sono custodite all’interno di una raffinata scarabattola in legno e vetro, che permette una fruizione a 360 gradi, rendendo l’opera un vero e proprio scrigno di devozione.
“Celebriamo una delle tradizioni più autentiche della nostra città – ha dichiarato il sindaco Manfredi – frutto del talento dei nostri artigiani. Quest’opera unisce arte, cultura e identità, offrendo un simbolo forte del Natale napoletano, capace di valorizzare il patrimonio cittadino e attrarre turismo in un periodo così significativo”. Un pensiero condiviso anche dall’assessora Armato, che ha sottolineato come questa proposta “riproduca lo stile della nostra scuola del Settecento a beneficio dei napoletani e dei visitatori, diventando un potente attrattore turistico”.
Collocata al centro di piazza Municipio, tra Palazzo San Giacomo, il Maschio Angioino, il porto e con lo sguardo rivolto verso l’imponente profilo del Vesuvio, la Natività assume un ruolo simbolico di grande forza: si pone come baricentro ideale tra la città, la storia e il mare, restituendo a Napoli la sua tradizione più sentita.
In un periodo in cui arte, spiritualità e comunità tornano ad avere un ruolo centrale, la Natività a grandezza naturale rappresenta un dono alla città e ai suoi visitatori: un invito a ritrovare, nella bellezza e nella maestria artigiana, il cuore autentico del Natale napoletano.