Alla scoperta di Nepi attraverso il press tour di Italian Travel Press: un borgo della Tuscia tra arte, storia, catacombe e sapori locali.
C’è un momento, durante ogni viaggio, in cui si smette di osservare e si inizia a sentire. A Nepi, questo momento arriva presto, quasi all’improvviso, mentre si attraversano le sue stradine silenziose e si respira un’aria sospesa tra passato e presente.
Il press tour organizzato da Italian Travel Press nei borghi della Tuscia ci ha condotti proprio qui, in un luogo che sorprende con una bellezza discreta ma profonda.
La prima tappa è stata il Duomo di Nepi dedicato a Santa Maria Assunta e a San Tolomeo, patrono della città insieme a San Romano. L’edificio racchiude secoli di trasformazioni, la sua struttura attuale racconta ricostruzioni e rinascite, ma è scendendo nella cripta che si entra davvero nell’anima sua più antica, tra le fitte colonne e volte essenziali, simboli templari e curiosità astronomiche, si percepisce una spiritualità intima, quasi raccolta, che invita al silenzio e alla contemplazione.
Poco distante, il Municipio di Nepi domina la piazza centrale, con la sua imponente fontana barocca che raffigura lo stemma della città e la sua sala nobile, con gli affreschi che illustrano la storia del borgo. È uno spazio che conserva il legame tra istituzioni e comunità, tra passato e presente.
Il Museo Civico di Nepi documenta l’evoluzione del territorio dal Paleolitico al Rinascimento attraverso un vasto patrimonio di reperti provenienti da necropoli e siti locali. I reperti, documenti e le testimonianze ricostruiscono la vita quotidiana e le origini antiche della città, attraverso tre sezioni: protostorica e falisca, con materiali dalle necropoli di Cerro, Gilastro e Sante Grotte (VII–III sec. a.C.), tra cui ceramiche orientalizzanti, bronzi e ornamenti in oro e argento;
Romana, con reperti legati alla Via Amerina e con le teste dell’imperatore Augusto, tornata dopo essere stata rubata negli anni ’70, e del figlio adottivo Gaio Cesare; Medioevale e Rinascimentale, con stemmi marmorei, fregi e ceramiche dal Forte dei Borgia e dal Palazzo Comunale, con testimonianze dell’epoca di Lucrezia Borgia e dei Farnese.
Tra le esperienze più suggestive, la visita alle Catacombe di Santa Savinilla. Qui, il tempo sembra davvero sospeso. I cunicoli sotterranei, scavati nel tufo, custodiscono un’atmosfera intensa e quasi mistica. Camminare tra queste gallerie significa entrare in contatto con una dimensione più nascosta della storia, fatta di riti, comunità e silenzi profondi. È un luogo che colpisce per la sua autenticità e per la capacità di evocare emozioni forti, senza bisogno di parole.
Ma è salendo sulla torre della Rocca dei Borgia che Nepi si rivela in tutta la sua bellezza. La fortezza, imponente e carica di storia, domina il paesaggio circostante. Dall’alto lo sguardo abbraccia il borgo e si perde tra le distese verdi della Tuscia, regalando una vista che resta impressa nella memoria. È il punto in cui tutto si ricompone: la storia, la natura, l’identità di questo luogo.
L’accoglienza è stata parte integrante dell’esperienza. I B&B diffusi nel centro storico ci hanno offerto un’ospitalità autentica, fatta di dettagli e calore umano. E, grazie alla Pro Loco di Nepi, abbiamo potuto scoprire le eccellenze enogastronomiche locali: sapori genuini, legati alla terra e alla tradizione, capaci di raccontare il territorio tanto quanto i suoi monumenti.
Italian Travel Press è stata protagonista del primo press tour organizzato Nepi, e ne è estremamente orgogliosa! A ricordo di questo importante appuntamento i giornalisti sono stati omaggiati di un souvenir unico e personalizzato: un prezioso taccuino realizzato a mano a cura della Cartolibreria Gregori con la tecnica del junk journal, con le immagini dei monumenti e i luoghi più importanti della cittadina laziale.
Nepi non è solo una destinazione da visitare, ma un luogo da vivere lentamente. Un borgo che si svela passo dopo passo, lasciando un’impronta sottile ma duratura in chi lo attraversa.
Benedetta Tintillini
Nell’immagine la splendida vista che si gode dalla sommità della torre della Rocca dei Borgia
