Successo a Todi per la mostra collettiva ‘Contrasti’, che ha concluso il progetto dell’Associazione ArtEx Workshop Gallery ‘NewGen’, guidato da Maria Rubtsova, artista e insegnante affermata che vive e lavora in questa città. Da lei socraticamente guidati, un pugno di giovani curiosi e coraggiosi, ma soprattutto dall’animo intenso e profondamente artistico, Jacqueline Agalliu, Nicole Marchesini, Giovanni Olimpieri, Mattia Testadura, Maddalena Nani, Halle Bernardi e Asia Oz, sono sbocciati all’arte e hanno mostrato i ‘Contrasti’ del loro mondo interiore. L’esposizione allestita dal 14 al 19 giugno 2025 presso la Workshop Gallery dell’Associazione, all’interno del Complesso del Nido dell’Aquila a Todi, ha consentito di apprezzare le interessantissime opere prodotte sulla base dell’attività artistica del nuovo programma, portata avant5i nell’arco di circa sei mesi precedenti.
Organizzazione piuttosto attiva nel panorama artistico della città, ArtEX è un’associazione senza scopo di lucro con sede a Todi, dedicata a promuovere l’arte contemporanea e lo scambio culturale, con la duplice missione di portare l’arte internazionale in Umbria e più in generale in Italia e condividere l’arte umbra con un pubblico internazionale. Attraverso una serie di iniziative che si estendono durante tutto l’anno come mostre d’arte, programmi di residenza per artisti, workshop artistici e masterclass, ArtEX ha l’ambizione di creare una fiorente comunità artistica a Todi e in Umbria, fungendo da ponte culturale tra artisti e amanti dell’arte a livello locale e globale.
Per il 2025 ArtEX ha voluto anche un programma specificamente dedicato ai giovani, chiamato NewGen, pensato per le scuole superiori e i giovani adulti. Un programma che offre a questa fascia d’età un ambiente di “Art-Club” per sviluppare il loro apprezzamento per l’arte e le abilità artistiche, al fine di partecipare pienamente ad ArtEX in un modo che sia significativo per la loro generazione. Il programma NewGen vuole offrire corsi d’arte, mostre e altre attività comunitarie ed è gestito dal team NewGen come parte del programma ArtEX completo. “Quest’anno – ci spiega proprio la Rubtsova, che è anche curatrice della mostra – questa associazione che promuove l’arte qui a Todi già da qualche anno e ha sempre presentato gli artisti maturi quest’anno ha voluto investire nel giovani e mi ha proposto di lavorare con loro”.
“Abbiamo scelto assieme ai ragazzi il tema ‘Contrasti’, – prosegue l’artista raccontandoci lo svolgimento pratico del progetto – perché ci sembrava molto versatile ed effettivamente ci ha dato tante possibilità di interpretazione. Poi ognuno appunto ha scelto, diciamo, i suoi contrasti e ci siamo messi al lavoro. Siamo partiti dalla ricerca e dalla realizzazione di piccoli manufatti come delle rilegature di quaderni, mentre procedevamo con schizzi e disegni. Abbiamo poi creato degli stampini incisi a mano per decorare i manufatti e personalizzarli e già era accennato il tema che poi avrebbero sviluppato. Poi, quando poi ognuno ha scelto la propria direzione, la ricerca e lo studio si sono intensificati con tanto materiale che gli ho fornito ad ogni incontro, libri vari, testi specifici e ‘silent books’, quei libri che non hanno testo, ma non perché sono dedicati specificamente ai piccoli, quanto piuttosto per la loro capacità di stimolare l’immaginazione e la creatività. Ho voluto così ispirarli e aiutarli a trovare la loro estetica e la tecnica più adatta a quello che volevano raccontare”.
Ed è così che, fra storie vere e immaginarie, linee, forme e colori, passando per simbologie profonde ed eterne, Nicole Marchesini sceglie il contrasto tra con il lupo, sviluppando la sua interpretazione artistica di Cappuccetto Rosso e arrivando a sintesi di grande profondità. Invece Halle Bernardi prende spunto da Guido Scarabottolo, illustratore, grafico e designer italiano di grande talento che gioca con le forme molto sintetiche e l’uso sapiente del colore. Maddalena Nani ha parlato di povertà e abbondanza, dell’essenziale e del superfluo, mentre Mattia Testadura, l’unico del gruppo a frequentare l’Istituto Ciufelli, gli altri sono tutti allievi del Liceo Jacopone, ha subito chiarito di non essere interessato alla narrativa ma di voler lavorare sulle forme geometriche e sulle varie tonalità di colore. E i risultati sono così interessanti che è stato proprio uno dei suoi lavori ad essere scelto per la locandina della mostra. Asia Oz ha voluto parlare di paradiso e inferno, ma in senso più che mai psicologico, rappresentando concetti di pieni e di vuoti. Giovanni Olimpieri ha raccontato una sua storia personale di ricerca interiore attraverso un ‘silent book’, questo libro speciale che non è per bambini, non è per adulti, ma universale e, infine, Jacqueline Agalliu ha lavorato sui simboli di sole e luna, maschile e femminile, giorno e notte e altri simboli universali spaziando dalla mitologia ai simboli duali universali.
“Ognuno – prosegue Maria Rubtsova – ha cercato il ‘suo’ tema di contrasto, lo stile suo e la tecnica sua, questa mostra offre la sintesi di questo grande lavoro compiuto insieme ai ragazzi e ci è voluto del tempo per arrivarci, per eliminare quello che non era necessario, perché all’inizio una folla di idee si affacciava alla loro mente e il lavoro di focalizzazione e centratura è stato indispensabile per arrivare a un messaggio abbastanza chiaro e compatto e sembra proprio che tutto ciò abbia destato un grande interesse per questi lavori, che hanno addirittura ricevuto delle interessanti offerte di acquisto”.
Il successo di “Contrasti” parla di talenti emergenti e di giovani artisti, ma anche dell’importanza cruciale di un progetto come NewGen di ArtEx. Per nulla scontato è, infatti l’interesse per i più giovani fra gli artisti, ancor di più la preoccupazione di scoprirli, far li emergere e aiutarli a fiorite questi. Creare uno spazio dove i giovani possano esplorare liberamente la propria creatività, guidati da mentori esperti, ha quindi un grande valore. L’entusiasmo e la qualità delle opere esposte in ‘Contrasti’, poi, culminate persino in offerte di acquisto, dimostrano la validità dell’investimento di ArtEx nei talenti emergenti e l’auspicio è che la vivace associazione artistica che ha preso piede a Todi continui anche su questa strada.
Maria Vittoria Grotteschi
