Norcia. L’esempio di San Benedetto, simbolo di rinascita

basilica di san benedetto

di Donatella BinagliaBenedetta Tintillini

 

In occasione del 21 Marzo, giornata dedicata a San Benedetto, a Norcia, nonostante le profonde ferite inferte del lungo sisma, sono iniziate le celebrazioni benedettine

Alla presenza delle massime autorità religiose, civili e militari della Regione, questa mattina, nella piazza davanti alla basilica dedicata al Santo Patrono della città e d’Europa, triste simbolo degli ingenti danni subiti dal patrimonio e dalla popolazione, è stata celebrata la Santa Messa officiata dall’Arcivescovo di Spoleto Norcia, Mons. Renato Boccardo con la comunità benedettina diretta erede di San Benedetto.

Presenti la presidente della Regione Catiuscia Marini, Erika Borghesi in rappresentanza della Provincia di Perugia, il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, il Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro, il questore di Perugia Stefano Messina, ufficiali e comandanti dell’arma dei Carabinieri e numerosi sindaci del territorio.

“Abbiamo bisogno di ricostruire non solo gli edifici distrutti – ha detto l’arcivescovo – ma anche il nostro modo di stare insieme. San Benedetto ce lo insegna”.

L’Arcivescovo ha ricordato la figura di Papa Paolo VI, che  proclamò San Benedetto patrono d’Europa perché messaggero di pace e civiltà in un momento di incertezza e di passaggio, come quello che ha seguito il crollo dell’impero romano. Grazie alla parola e all’opera di San Benedetto fu possibile una nuova rinascita per l’Europa. Conseguente è l’analogia la realtà attuale, con il senso di sbandamento dovuto alla caduta dei valori ed alla nostra perdita di identità: “la croce, il libro e l’aratro, simboli benedettini, devono trovare ancora la loro ragione di essere. I valori religiosi, la cultura e il lavoro devono illuminare il nostro cammino tenendo alti i valori della famiglia e del diritto del bambino di avere un papà e una mamma. La famiglia, minacciata da chi vuole che un suo desiderio diventi legge. Ci vogliono rispetto e prudenza”.

Dopo la santa messa si è svolta la processione per le vie di Norcia dove, recentemente, sono state riaperte alcune vie del centro. In processione i rappresentanti delle guaite e dei castelli in abito medievale, la banda musicale in onore delle reliquie del santo conservate in un reliquario in oro uscito indenne dal crollo della basilica.

 

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