“Ogni goccia conta!”: un nuovo impegno collettivo per il Trasimeno

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Un appello chiaro, condiviso e carico di speranza si è levato da San Savino di Magione, dove lo scorso weekend si è svolta la prima edizione di “Ogni Goccia Conta!”, evento promosso dal movimento popolare “Il Lago al Centro”, che da oltre un anno lavora per la tutela e la valorizzazione del Lago Trasimeno. Due giorni di incontri e tavole rotonde hanno riunito istituzioni, cittadini, esperti e tecnici da tutta Italia per analizzare lo stato di salute del bacino e delineare strategie concrete per garantirne il futuro.

L’iniziativa, ospitata nella Sala della Pro Loco di San Savino, ha messo al centro il tema della manutenzione costante e della gestione sostenibile delle risorse idriche, individuate come condizioni indispensabili per la sopravvivenza del lago. Biologi, geologi e ingegneri hanno ribadito la necessità di interventi regolari e programmati, come dragaggi, pulizia di fossi e canali, e il mantenimento della rete di scolo e delle vasche di decantazione.

Tra gli interventi più significativi, quello dell’ingegnere Kysel, che ha illustrato l’esperienza del Lago di Neusiedl, in Austria, mostrando come interventi tecnici mirati possano essere compatibili con i vincoli ambientali. L’architetto Riccardo Picciafuoco, vicedirettore del Parco del Conero, ha invece proposto il modello dei “contratti di fiume” come esempio di collaborazione virtuosa tra istituzioni e comunità locali.

Durante i lavori è stato inoltre presentato il Progetto “Rete Laghi”, illustrato dall’ingegnere Federico Baldetti, che mira a creare nuove fonti di adduzione d’acqua al Trasimeno per contrastare il rischio di abbassamento del livello idrico. Il biologo Claudio Cerioni ha invece sottolineato il ruolo di un’agricoltura rigenerativa, capace di migliorare la qualità dei terreni circostanti e contribuire all’equilibrio dell’ecosistema lacustre.

Molto attesa la partecipazione dei rappresentanti della Regione Umbria, tra cui l’assessore Simona Meloni e il consigliere Cristian Betti, che hanno annunciato una rinnovata attenzione istituzionale verso il Trasimeno. Meloni ha parlato di “un nuovo percorso di ascolto e collaborazione”, mentre Betti ha ricordato che “la politica deve trasformare il lago da criticità a risorsa straordinaria, quale merita di essere”.

Il portavoce del movimento Marcello Berioli ha espresso soddisfazione per il dialogo avviato con la Regione: «Dopo anni di immobilismo, vediamo finalmente segnali concreti di impegno. Il confronto di questi giorni ha permesso di chiarire molti aspetti legati alla salvaguardia del Trasimeno».

Tra gli annunci più rilevanti, quello relativo all’attesa adduzione d’acqua dal Montedoglio, la cui prima fase è prevista tra dicembre e gennaio prossimi, insieme a nuovi dragaggi già avviati in alcune darsene. Tuttavia, è stata ribadita la necessità di monitorare con attenzione il rischio di agenti inquinanti e specie aliene, per evitare squilibri ambientali.

La partecipazione della cittadinanza è stata numerosa e appassionata: domande, proposte e osservazioni hanno animato il dibattito, confermando quanto la popolazione locale sia pronta a collaborare per il futuro del lago.

Dalla due-giorni è emersa una certezza condivisa: il Trasimeno non può essere lasciato solo. Servono manutenzione costante, concertazione tra istituzioni e cittadini, e una visione di lungo periodo che sappia conciliare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e benessere economico del territorio.

Il movimento “Il Lago al Centro” ha annunciato che continuerà a vigilare e promuovere il dialogo, rendendo disponibili sul sito www.illagoalcentro.it
e sui canali social i materiali, i documenti e i resoconti delle tavole rotonde, oltre ad aggiornamenti sui progetti futuri.

Conclude Berioli: «Ogni goccia conta davvero: per il Trasimeno, per la sua comunità e per le generazioni che verranno».

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