Musei Umbria. “Opera prima”: l’arte antica accoglie la contemporanea

OperaPrima Deruta

Il circuito Terre & Musei dell’Umbria arricchisce l’offerta per i suoi visitatori con un percorso espositivo diffuso nei musei delle sue dodici città. Il progetto Opera Prima presenta dodici installazioni artistiche pensate e realizzate per i musei di Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi e Umbertide. Sono esposte nelle sale museali dal 18 giugno al 6 novembre 2016.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra Sistema Museo e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, nell’ambito delle iniziative di valorizzazione dei musei del circuito. Beneficia del contributo del Conservatorio di Musica di Perugia “Francesco Morlacchi” e dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giulio Briccialdi” di Terni, nonché del sostegno della Regione Umbria.

Le installazioni di Opera Prima sono tutte pensate in stretta relazione con il contesto. L’incantevole storia raccontata dai musei del territorio trova una nuova occasione di lettura e di ascolto attraverso lo sguardo e le opere dei più giovani e selezionati artisti della nostra regione, fortunati di presentare il proprio lavoro in luoghi unici. Il coordinamento scientifico dell’iniziativa è curato da Lucilla Ragni, docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. Ogni mostra ha un suo curatore.

Le installazioni consentono di spaziare nell’immaginario degli artisti e capire in profondità il loro pensiero e le loro opere. La differente provenienza culturale e territoriale e il loro differente percorso artistico offrono un’esplorazione delle infinite possibilità dei nuovi linguaggi dell’arte contemporanea. Con le più svariate tipologie di intervento, gli artisti in mostra reinterpretano temi, soggetti e gli stessi luoghi espositivi, imponendo le logiche di una creatività multiforme.

La ricerca artistica diventa una personale indagine in questi luoghi evocativi, fino a trasformarsi in un viaggio collettivo, originale e stimolante. Nel dialogo con le opere del passato, la distanza si fa sapienza, per arrivare ad un approccio coinvolgente con l’osservatore.

Le installazioni sono visitabili durante l’apertura dei rispettivi musei.

Il progetto si completa attraverso la contaminazione di arte, suono e musica sia nella realizzazione di alcune delle installazioni, sia nell’esecuzione di concerti che si terranno all’interno dei musei nell’arco temporale dell’evento.

Per informazioni www.umbriaterremusei.it

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