“Il mondo ci manda spazzatura, noi gli restituiamo musica”. In questo motto, tanto semplice quanto dirompente, è racchiuso il senso profondo del concerto che, nella serata di lunedì 23 febbraio, ha fatto tappa al Cinema-Teatro Nido dell’Aquila di Todi. Protagonista l’Orquesta de Instrumentos Reciclados de Cateura, un ensemble di 25 giovani paraguaiani che ha trasformato il cuore della città in un’officina di speranza e creatività.
L’evento tuderte è stato introdotto da Margherita Amadei Sbrolli, Presidente della Fondazione “Fulvio Sbrolli” di Terni. La Fondazione, realtà profondamente radicata nel territorio ternano e dedita al sostegno di famiglie in difficoltà, giovani e anziani attraverso progetti educativi e campus gratuiti, ha curato il tour umbro “Suoni riciclati itineranti”. Durante la presentazione, la Presidente ha svelato i retroscena di una realtà che per l’Occidente appare quasi inimmaginabile: “Vent’anni fa, all’inizio del progetto, i maestri arrivavano a pagare le famiglie affinché permettessero ai bambini di studiare musica, così da sopperire a ciò che i piccoli non portavano a casa lavorando come spacciatori”.
L’orchestra ha trovato nel Nido dell’Aquila una cornice capace di esaltare la purezza di suoni nati da materiali di scarto: violini ricavati da latte di alluminio, violoncelli nati da bidoni d’olio e flauti costruiti con vecchie tubature. Come sottolineato dalla Fondazione, in due decenni sono passati per questa realtà oltre 400 ragazzi: molti sono diventati insegnanti, altri hanno ottenuto borse di studio internazionali, recidendo i legami con un destino di criminalità e abbandono.
Il concerto, sostenuto dall’Amministrazione comunale e patrocinato dalle Ambasciate del Paraguay e dalla Regione Umbria, ha offerto al pubblico una vera lezione di ecologia umana. “Siamo convinti che attraverso la cultura e la musica si possano emancipare tante bassezze della nostra società”, ha ribadito Margherita Amadei Sbrolli invitando la platea ad accogliere gli artisti a cuore aperto.
Il viaggio dell’Orchestra Riciclata, dopo il successo di Todi, prosegue verso Assisi, Trevi e Terni, portando ovunque lo stesso messaggio: la trasformazione dello scarto in arte. Per la città di Jacopone, quella di febbraio resterà una serata speciale, in cui la musica ha smesso di essere solo intrattenimento per farsi testimonianza civile e universale di come la bellezza possa germogliare anche dove regna l’incuria.
Maria Vittoria Grotteschi
