“Dolce sentire”. Padre Mario e l’Alleluya Band dal Malawi a Spello

alleluya band malawi

Pomeriggio di grandi emozioni e profonde riflessioni grazie a Padre Mario Pacifici e l’Alleluya Band che hanno portato le loro testimonianze accolti dall’amministrazione comunale della città dell’arte e dei fiori.

 

Il Malawi, piccolo stato dell’Africa subsahariana, è una delle nazioni più piccole, sovraffollate e povere del globo. Bastano questi pochi dettagli per inquadrare subito quale difficoltà possa incontrare il popolo malawiano nel lottare per il miraggio di una vita dignitosa.

Padre Mario Pacifici, padre missionario monfortano nato a Bergamo ma, ormai malawiano a tutti gli effetti, dopo quarant’anni spesi nel paese africano con la sua associazione Andiamo Trust al servizio della popolazione più bisognosa, con il suo racconto semplice e diretto subito porta agli ascoltatori una realtà dura si, ma non priva di speranza, e con gioia introduce i due componenti della più corposa Alleluya Band che sono venuti a Spello come testimonianza vivente di come l’amore e la gioia nell’aprirsi al prossimo possano rendere possibili anche i miracoli.

Gertrude e Coss hanno raccontato la loro storia, la vita dura di chi nasce in un villaggio malawiano, spesso senza padre, tra mille difficoltà e senza la possibilità dell’autodeterminazione, soprattutto per le donne, vittime e al tempo stesso colonne portanti dei nuclei familiari dove, molto spesso, la figura maschile è totalmente assente.

Sono storie di esclusione, privazione, coercizione, povertà assoluta, ma, fortunatamente, con un bellissimo lieto fine grazie all’opera di Padre Mario, e grazie alla musica che salva, unisce, apre i cuori e li dispone all’accoglienza e (quale altro termine può essere più appropriato) all’armonia.

Il racconto dei due giovani non è animato dalla rabbia, dal rancore per quanto subito ma dalla GIOIA, altra parola chiave, gioia che predispone a ricevere i doni in serbo per noi che, spesso, anestetizzati dall’insoddisfazione e dall’autocommiserazione, non siamo in grado di vedere.

La performance dell’Alleluya Band, che sarà in giro per Italia il prossimo anno, è iniziata con un brano simbolico e toccante: “Dolce sentire”, proposto in una inedita versione in lingua Chichewa, per poi proseguire con “Io vagabondo” e “Così celeste” di Zucchero, mito della canzone italiana con il quale la band si è anche esibita, oltre ad aver cantato, tra gli altri, davanti a San Giovanni Paolo II.

L’incontro di Spello, al quale era presente l’amministrazione comunale nella persona del Sindaco Moreno Landrini e dell’assessora alle politiche sociali Rosanna Zaroli oltre alla Pro Loco, è stato possibile grazie all’impegno di Ilenia Mischianti dell’Associazione Orizzonte Malawi Onlus.

Appuntamento quindi al prossimo anno con le note di vita, amore e gioia dell’Alleluya Band e facciamoci un regalo: apriamoci al prossimo, permettiamo a noi stessi di crescere ed arricchirci interiormente grazie all’incontro con gli altri, accogliamo tutti con un sorriso e potremo vivere mille esperienze attraverso gli altri ed essere felici di ogni incontro.

Benedetta Tintillini

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