Passignano sul Trasimeno: arriva il Palio delle Barche XXXVI edizione

palio delle barche

A Passignano sul Trasimeno  mancano ormai pochi giorni all’inizio del XXXVI Palio delle barche, la rievocazione storica in programma dal 21 al 28 luglio, che coinvolge i quattro rioni (San Donato, Centro storico La Regina, Centro due La Rondolina e Oliveto) e rappresenta un momento identitario per la comunità passignanese.

L’evento rievoca l’ultimo atto delle ostilità tra le nobili famiglie perugine dei Baglioni e degli Oddi che costrinse quest’ultima a fuggire dal castello del paese. A illustrare i dettagli di questa edizione, martedì 16 luglio a Perugia, sono stati Luca Terradura e Marzia Ragnoni, coordinatore e vicecoordinatore dell’Ente Palio delle barche, Christian Gatti, assessore al turismo del Comune di Passignano, e Sandro Pasquali, nella doppia veste di sindaco di Passignano sul Trasimeno e vicepresidente della Provincia di Perugia.

Il programma del Palio è ormai consolidato ma si arricchisce ogni anno di nuove attività che ne definiscono l’appartenenza al territorio e sottolineano sempre più l’aspetto storico dell’evento. “Quest’anno per la seconda volta – ha spiegato Marzia Ragnoni – apriremo la settimana con il corteo storico in notturna la prima domenica e la consegna delle chiavi che idealmente mette il paese in chiave medievale”. “Partiamo domenica 21 – ha commentato Terradura – anche con la presentazione del Palio 2019 disegnato da un artista del posto e la consegna del Premio Perla del Trasimeno” assegnato ogni anno a una personalità che ha un legame con Passignano, che quest’anno va all’ingegner Michele Cinaglia, presidente della società Engineering.

“Da lunedì – ha proseguito Terradura – inizia la competizione con le prove singole dei rioni fino a giovedì. Uno degli appuntamenti clou è rappresentato, lunedì 22 dall’Incendio del castello, spettacolo pirotecnico musicato”. Il venerdì ci saranno le prove generali della gara che si svolge nella parte iniziale e finale sulle acque del lago e in quella centrale, barche in spalla, per le vie del paese; sabato il lancio della sfida e domenica l’atteso Palio delle barche preceduto dal corteo storico e seguito dallo spettacolo pirotecnico sul lago.

“Tutte le sere a esclusione del lunedì – ha proseguito Ragnoni – abbiamo spettacoli storici rievocativi nella zona del Pidocchietto mentre nella piazza del paese una manifestazione, sempre in chiave storico medievale, che coinvolge i bambini, che vivono molto il palio e sono i futuri portatori. Il venerdì facciamo la Corsa delle brocche che appartiene alla cultura di Passignano perché la facevano le nostre donne nei primi del Novecento”. Marzia Ragnoni ha ricordato come il Palio delle barche sia entrato a far parte nell’Associazione umbra rievocazioni storiche e come l’Umbria “sia la prima regione per numero di eventi di carattere medievale”.

“Da sindaco – ha commentato Pasquali – invito a venire a Passignano per la manifestazione. Io sostengo che chi sa solo di Palio non sa niente di Palio che è, insieme, costume, società, approfondimento, cultura, ogni anno uno spaccato di vita che intreccia la realtà passignanese con quella dei tanti turisti. L’altro ruolo che rivesto da vicepresidente della Provincia mi fa affermare che per il lago Trasimeno è un elemento decisamente di qualità, è una delle manifestazioni che si svolge sulle sue acque, la remata particolare del Trasimeno, del tiratore seduto e del guidatore in piedi fa sì che ci sia un unicum attorno a questo evento”. Nel programma non mancano tutte le sere la taverna gestita a turno dai rioni e dalle 23 concerti e intrattenimento nell’Area pub giovani ai giardini del Pidocchietto. Il 22, 26, 27 e 28 luglio il lungolago sarà chiuso al traffico diventando area pedonale. Il Palio delle barche è anche cultura e quest’anno ospita due mostre: dal 21 al 28 luglio nella sala espositiva San Rocco ‘Con gli occhi… con il cuore… con le mani…”, mostra personale di sculture lignee di Ivan Chiodini, e dal 19 luglio al 14 agosto alla Rocca ‘La sottile linea rossa”, esposizione di facsimili di codici miniati medievali della collezione Roberto Parenti.

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