Perugia, a Palazzo della Penna la presentazione del volume su Gerardo Dottori

dottori monteluce

Un appuntamento dedicato alla riscoperta di una delle figure più significative del Futurismo italiano. Giovedì 2 aprile 2026, alle ore 18.00, presso il Palazzo della Penna, Centro per le arti contemporanee del Comune di Perugia, si terrà la presentazione del volume “Gerardo Dottori. Futurista aeropittore”, a cura di Massimo Duranti.

Il libro, pubblicato da Gangemi Editore in collaborazione con gli Archivi Gerardo Dottori, si propone come un contributo scientifico e divulgativo di grande rilievo, offrendo uno strumento aggiornato per lo studio dell’opera del maestro perugino. Attraverso saggi critici e approfondimenti firmati da studiosi ed esperti, tra cui Andrea Baffoni, Antonella Pesola e Francesca Duranti, la monografia ricostruisce il percorso artistico e culturale di Dottori, mettendo in luce il suo ruolo centrale nella definizione di una visione futurista del paesaggio e del territorio umbro.

Ad aprire l’incontro sarà Marco Pierini, vicesindaco e assessore alle Politiche culturali, seguito dagli interventi dello storico dell’arte Giovanni Luca Delogu e del sociologo Roberto Segatori. Le conclusioni saranno affidate allo stesso Massimo Duranti.

Il volume è arricchito da un ampio apparato iconografico e bibliografico, curato da Beatrice Falcione e Rachele Chiarelli, e include contributi e testimonianze di personalità del mondo culturale e istituzionale, tra cui Bruno Vespa, Massimo Giletti e Costantino D’Orazio.

Nato nel 1884 e scomparso nel 1977, Gerardo Dottori è stato tra i protagonisti assoluti del Futurismo e uno dei principali interpreti dell’aeropittura. Fin dai primi anni aderì al movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti, affiancando figure come Umberto Boccioni, Giacomo Balla e Gino Severini.

Tra i primi a intuire le potenzialità della visione dall’alto, Dottori contribuì in modo determinante allo sviluppo dell’aeropittura, elaborando una rappresentazione dinamica e spirituale del paesaggio. La sua attività artistica si affiancò a quella di muralista, scenografo, critico e scrittore, rendendolo una figura poliedrica nel panorama culturale del Novecento.

Dopo una fase di relativa marginalità, l’artista è stato riscoperto negli anni Sessanta grazie agli studi di critici come Guido Ballo, Enrico Crispolti e Maurizio Calvesi, tornando al centro di importanti rassegne internazionali, tra cui esposizioni al Solomon R. Guggenheim Museum e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per approfondire la figura e l’eredità artistica di Dottori, restituendo al pubblico la complessità di un protagonista del Futurismo ancora oggi capace di dialogare con il presente. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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