A Perugia la mostra personale di Filippo Bettini

filippo bettini

Sabato 8 novembre la Galleria d’Arte WOW di Perugia (piazza Giordano Bruno 5) ha inaugurato la mostra personale di Filippo Bettini, dal titolo “La filigrana del mondo. Un ponte tra Occidente e Oriente”, curata da Angelo Moretti, che sarà presente all’evento insieme all’artista.

Nato a Marsciano (Perugia) nel 1981, Bettini è un artista che ha costruito il proprio linguaggio visivo a cavallo tra due mondi. La sua formazione artistica è avvenuta in Asia, dove da circa vent’anni trascorre regolarmente lunghi periodi. La Corea del Sud è diventata per lui fonte inesauribile di ispirazione, soprattutto per la scrittura ideografica e la calligrafia orientale, che ha saputo fondere con una sensibilità astratta e contemporanea.

La mostra perugina rappresenta un viaggio nel suo universo creativo, dove il gesto pittorico si fa meditazione, e l’incontro tra culture genera nuove forme di bellezza. “Nell’opera di Filippo Bettini – spiega il curatore Angelo Moretti – si incontrano due culture, quella italiana e quella coreana, e due civiltà figurative, quella europea e quella asiatica di matrice cinese. La peculiarità di questo incontro è che, sul piano visivo, non si risolve in un semplice eclettismo: Bettini cerca profonde radici comuni, e da queste radici fa crescere un unico albero, un unico modo, personalissimo, di fare arte”.

Nel percorso espositivo trovano spazio opere che uniscono Oriente e Occidente attraverso materia, colore e gesto. Bettini utilizza tecniche miste – acrilico, olio, gomma liquida bituminosa, inchiostro coreano – su tele preparate a mano, creando superfici che respirano e si muovono. Le sue composizioni evocano tanto le architetture umbre quanto i ritmi calligrafici asiatici, in un dialogo costante tra tradizione e sperimentazione.

Negli ultimi anni Bettini ha esposto con successo in Corea del Sud, partecipando a rassegne e mostre personali presso Monalisa Art Gallery, Lotte Hotel, Seoul Art Show e Cha Gallery di Seul.
A Perugia, con “La filigrana del mondo”, l’artista porta la sua più recente evoluzione, in cui esplosioni di colore e gestualità libera si intrecciano con una profonda ricerca spirituale e interculturale.

La mostra resterà aperta fino al 6 dicembre 2025, con ingresso libero.

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