Il Podere La Spicca, storico complesso rurale situato sulle colline del Comune di Orvieto, resterà tutelato. Con la sentenza n. 2574/2024, depositata il 29 maggio 2025, il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato dalle società I.R.E.U. S.p.A. e Basalto La Spicca S.p.A., confermando in pieno la precedente decisione del TAR dell’Umbria (n. 20/2024).
La vicenda ruota attorno al vincolo culturale imposto dal Ministero della Cultura nel 2022, che riconosce al Podere La Spicca un particolare interesse storico, culturale e paesaggistico. Il complesso comprende un casale rurale, una torre seicentesca di avvistamento e vari annessi agricoli, immersi in un contesto collinare di grande pregio naturalistico, autentico simbolo della memoria agricola umbra.
Confermata la legittimità del vincolo
Il Consiglio di Stato ha giudicato legittima e ben motivata l’istruttoria condotta dalla Soprintendenza, respingendo in blocco tutte le contestazioni sollevate dalle aziende ricorrenti. Tra i motivi dell’appello figuravano presunte carenze procedurali e una valutazione considerata “eccessivamente restrittiva” da parte dei soggetti economici coinvolti, che avrebbero voluto destinare l’area a nuove attività estrattive, con un conseguente ampliamento dell’impatto sul territorio.
Il verdetto mette invece un punto fermo sul destino del Podere: nessuna demolizione, nessun ampliamento, ma conservazione e valorizzazione di un bene collettivo.
Il ruolo dell’associazionismo
Un ruolo centrale è stato riconosciuto all’associazione Amici della Terra, che si è costituita nel procedimento a sostegno del vincolo, insieme al comitato “Amici del Botto”, formato da cittadini, studiosi e appassionati del paesaggio locale.
“È una grande vittoria per il paesaggio, la memoria rurale e la bellezza autentica dell’Umbria”, ha commentato Monica Tommasi, presidente di Amici della Terra. “Questa sentenza impedisce la demolizione del casale e della torre e blocca un ampliamento industriale che avrebbe deturpato un angolo prezioso del territorio.”
Un precedente importante per la tutela dei paesaggi rurali
La sentenza rappresenta un precedente importante per la giurisprudenza sulla tutela del patrimonio rurale, confermando che l’interesse culturale e paesaggistico può prevalere su logiche di sfruttamento economico del territorio, specie quando è in gioco un bene che racconta secoli di storia, lavoro agricolo e architettura tradizionale.
Il Podere La Spicca, oggi definitivamente tutelato, potrà ora essere oggetto di interventi conservativi e valorizzazione culturale, magari trasformandosi in un luogo di visita, studio o memoria storica accessibile alla comunità.
Un risultato che restituisce centralità al diritto dei cittadini di vivere e preservare la bellezza dei luoghi, contro ogni tentativo di cancellarne l’identità in nome dello sviluppo a ogni costo.
