A Pordenone la più grande mostra immersiva dedicata a Miles Davis

miles davis

Nel 2026 il mondo celebrerà il centenario della nascita di Miles Davis, genio inafferrabile che ha trasformato per sempre il paesaggio sonoro del Novecento. In questo scenario internazionale si inserisce l’annuncio del Comune di Pordenone che, attraverso l’Assessorato alla Cultura e in sinergia con Festival Jazzinsieme, presenta un progetto espositivo senza precedenti: “MILES DAVIS 100 – LISTEN TO THIS!”.

La mostra, concepita per essere ascoltata prima ancora che osservata, rappresenta uno dei pilastri del percorso di avvicinamento a Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. La scelta della città non è casuale: negli ultimi anni Pordenone si è affermata come laboratorio culturale dinamico, capace di unire visione politica, impresa e grandi progetti artistici, consolidando un dialogo con i principali circuiti internazionali.

Villa Cattaneo cuore del Polo del Futuro Musicale

Cuore pulsante dell’iniziativa sarà Villa Cattaneo, splendida villa veneta settecentesca immersa nel verde, destinata a diventare sede del PFM – Polo del Futuro Musicale, progetto strategico per il 2027. In occasione della mostra, la Villa rivelerà il suo potenziale come spazio multifunzionale e centro d’eccellenza per la musica contemporanea: studi di registrazione, sale prova e sistemi avanzati per la digitalizzazione del patrimonio audiovisivo renderanno il PFM un punto di riferimento per giovani talenti e produzioni internazionali.

Un’alleanza internazionale per un’esperienza unica

“MILES DAVIS 100” nasce in collaborazione con istituzioni prestigiose come l’American Jazz Museum e la House of Miles, oltre al sostegno diretto della famiglia Davis. La curatela è affidata a Enrico Merlin, tra i massimi studiosi dell’opera davisiana, in dialogo con la direzione artistica di Jazzinsieme.

L’esposizione supera la tradizionale narrazione cronologica per proporre un viaggio immersivo nelle continue metamorfosi dell’artista. Il fulcro tecnologico sarà lo spazio “Listen to This!”, un database interattivo con oltre duemila registrazioni ufficiali navigabili attraverso postazioni d’ascolto ad alta fedeltà: la più ampia piattaforma mai resa disponibile al pubblico per esplorare l’universo sonoro di Davis.

Dalla rivoluzione di Bitches Brew all’icona globale

Tra i pezzi più attesi spicca la tromba originale di Miles Davis, esposta in un’area dedicata alla galassia di musicisti che ruotarono attorno al periodo rivoluzionario di Bitches Brew. Il percorso comprende otto sezioni tematiche che indagano la dimensione artistica, umana e iconografica del musicista.

La sala “The Icon” esplorerà invece la trasformazione di Davis in marchio globale: oltre 300 supporti fonografici, fotografie originali di Anthony Barboza, contratti storici con Columbia Records, riviste d’epoca e documenti inediti racconteranno il suo impatto sulla musica, sulla moda e sul cinema.

Un gesto culturale, non solo una mostra

Ogni settimana sono previsti incontri, guide all’ascolto e ospiti internazionali come Stefano Zenni e Luca Bragalini, con un focus speciale sul legame tra Miles Davis e l’Italia, documentato da materiali rari e registrazioni poco note.

“Non sarà una semplice mostra – spiegano gli organizzatori – ma un invito all’ascolto profondo e alla curiosità”. Un omaggio necessario a un artista che ha saputo anticipare il futuro, trasformando ogni suono in possibilità.

Il progetto è promosso da Jazzinsieme con il sostegno del Comune di Pordenone, della Regione Friuli-Venezia Giulia, di PromoTurismo FVG, Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone-Udine, insieme a partner privati, e si candida a essere uno degli eventi culturali più rilevanti nel panorama europeo del 2026.

In foto: Miles from Under Arrest 1985 @Anthony Barboza

Post correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.