Dal 5 al 7 giugno la seconda edizione del Seminare Idee Festival, evento culturale promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Attesi Massimo Recalcati, Gino Castaldo, Valerio Aprea e Luca Bottura
Sarà il desiderio, nelle sue infinite declinazioni, il filo conduttore della seconda edizione di Seminare Idee Festival Città di Prato, il festival di approfondimento e condivisione culturale in programma dal 5 al 7 giugno a Prato.
Ideato e diretto da Annalisa Fattori e Paola Nobile, il festival è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana e in collaborazione con la Provincia di Prato.
Musica, comicità, televisione, satira e riflessione culturale si intrecceranno in un programma che punta a raccontare il desiderio come forza creativa, motore di cambiamento e aspirazione individuale e collettiva. Un viaggio tra parole, note e storie che esplorerà il bisogno umano di lasciare un segno, cambiare il mondo e immaginare nuovi orizzonti.
Ad aprire il festival, venerdì 5 giugno alle 21.45 al Teatro Politeama Pratese, sarà la cerimonia inaugurale con lo psicoanalista Massimo Recalcati, seguita dalla conferenza-spettacolo “Ti amo, ti canto” del giornalista e critico musicale Gino Castaldo.
Castaldo accompagnerà il pubblico in un viaggio nella storia della musica internazionale attraverso alcune delle canzoni più celebri dedicate al desiderio. Da Carlos Gardel con “El dia que me quieras” a Judy Garland con “Over the Rainbow”, passando per i Pink Floyd e la loro “Wish You Were Here”, fino a John Lennon con “Imagine”, il desiderio sarà raccontato come forza poetica, emotiva e politica, capace di trasformarsi in colonna sonora delle aspirazioni umane.
Sabato 6 giugno il festival si sposterà nell’atmosfera suggestiva del Chiostro di San Domenico con due appuntamenti dedicati alla comicità e alla satira contemporanea.
Alle 19.30 spazio a Valerio Aprea, protagonista del reading “Ridiamoci sopra!”, in dialogo con la giornalista Sara Zambotti. Attraverso tre racconti tratti dal libro Il (vero) problema di questo paese, scritto insieme a Makkox, Aprea alternerà comicità surreale e riflessione sociale, raccontando fragilità, nevrosi e contraddizioni del presente con l’ironia che lo ha reso celebre al grande pubblico.
Attore amatissimo per il ruolo nella serie cult Boris e per la saga cinematografica Smetto quando voglio, Aprea porterà sul palco uno spettacolo capace di unire leggerezza e profondità, invitando il pubblico a sorridere delle assurdità quotidiane.
A chiudere la serata, alle 22, sarà la conferenza-spettacolo “Diario tragicomico di un bambino che sognava la tv” di Luca Bottura, produzione SPAlive con la regia di Bottura ed Enrico Bettella.
Il monologo ripercorrerà, con sarcasmo e autoironia, l’evoluzione della televisione italiana e dell’informazione, raccontando come il piccolo schermo abbia trasformato immaginario collettivo, politica e cultura popolare. Un viaggio personale e generazionale che attraversa la nascita della televisione commerciale, il linguaggio della propaganda e la trasformazione dell’intrattenimento in fenomeno culturale e politico.
Autore satirico tra i più noti del panorama italiano, Bottura ha collaborato con figure come Geppi Cucciari, Maurizio Crozza, Luciana Littizzetto e Gene Gnocchi, oltre a essere ideatore del programma Splendida Cornice.
Con “Seminare Idee Festival”, Prato si prepara così ad accogliere un fine settimana dedicato alla cultura come spazio di confronto, intrattenimento e riflessione collettiva, dove il desiderio diventa chiave per leggere il presente e immaginare il futuro.
