Nonostante il rigore di una primavera che tarda a farsi sentire, la città di Todi non rinuncia a riaccendere le luci sulla grande musica. Sabato 11 aprile, alle ore 21:00, sarà la maestosa architettura del Tempio della Consolazione a ospitare il concerto inaugurale della rassegna “Primavera Musicale di Todi”, un progetto nato dall’intuizione del violinista Andrea Cortesi per portare l’arte nei luoghi simbolo della nostra storia.
Il debutto è affidato a un’opera di rara forza emotiva: lo “Stabat Mater” del compositore gallese Karl Jenkins. Scritta nel 2008, questa composizione non è soltanto una pagina di musica sacra, ma un profondo viaggio spirituale che attraversa i secoli. Accanto ai tradizionali versi latini che narrano il dolore della Madre ai piedi della Croce, Jenkins ha scelto di inserire lingue e testi antichissimi — dall’aramaico all’ebraico, fino al greco — per ricordare che il sacrificio e la speranza sono sentimenti senza confini.
Particolarmente suggestivo sarà il contributo della solista Kyriacoula Constantinou, che interpreterà un antico canto della tradizione araba inserito nella partitura: un vero e proprio “ponte tra mondi” che dimostra come la musica possa unire culture lontane in un unico abbraccio universale. A sostenere l’intera e imponente architettura sonora, in un dialogo costante con il Coro e l’Orchestra “Madre Speranza” di Collevalenza diretti dal Maestro Marco Venturi, sarà la potenza dell’organo affidato alle mani di Oreste Calabria.
La rassegna, realizzata in sinergia con l’Amministrazione Comunale e La Consolazione ETAB, si propone di abitare chiese e palazzi storici con appuntamenti di musica da camera di respiro internazionale. In un momento in cui il clima esterno invita ancora a cercare riparo, l’appuntamento alla Consolazione si offre come un’occasione di calore intellettuale e profonda partecipazione.
Il concerto è a ingresso gratuito e senza prenotazione. Un invito aperto a tutta la cittadinanza per lasciarsi trasportare da una musica moderna che sembra risuonare da sempre tra le pietre millenarie di Todi.
Maria Vittoria Grotteschi
