Norcia, dalle scosse alla riscossa anche grazie al Prosciutto di Norcia IGP

prosciutto di norcia igp

I brillanti risultati del prosciutto di Norcia IGP

24 Agosto 2016 il centro Italia trema. 24 Agosto 2018 il centro Italia ed il bel paese tutto non dimentica. A due anni dalla serie di eventi sismici che hanno sconvolto, mutilato, lacerato, sventrato l’Italia di mezzo il ricordo, le sensazioni e le immagini di quei giorni rimangono il leitmotiv di un intero popolo, il solidale fil rouge al quale aggrapparsi saldamente per una fiera rinascita, l’input per una ripresa ardua, si, ma non assolutamente impossibile.

“A passi tardi e lenti” ma con grintoso coraggio e volenterosa determinazione anche il cuore verde d’Italia, ancora una volta logorato dal terremoto, ha fatto e sta facendo la forza di una terra che nella distruzione trova il suo perno, la  sua riscossa, complici il saldo connubio tra la paternità di eccellenze e brand inimitabili nella loro unicità e la catena di solidarietà attivatasi a livello nazionale a seguito del sisma.

Ed è in questa felice liason che si registra una forte espansione di uno dei brand made in Umbria tra i più famosi e squisiti: sua eccellenza il prosciutto di Norcia IGP. Una crescita esponenziale merito dell’intuito e dell’incessante lavoro operato dal Consorzio di tutela. Dai danni alle strutture al lievitare dei costi di logistica e trasporti per far fronte a disagi di viabilità alcuni dei quali ancora oggi irrisolti: questi i gravosi problemi con cui si sono dovuti confrontare e che hanno dovuto affrontare i titolari dei prosciuttifici. Da 315.000 pezzi marchiati del 2016 ai 356.000 dell’anno successivo: queste le cifre per rispondere ad una domanda crescente del prosciutto di Norcia Igp, salito alla ribalta tra i palati gourmet di tutta Italia grazie a innumerevoli iniziative organizzate in nome della solidarietà per le zone colpite dal sisma. Ed i dati sono destinati a salire; infatti, secondo le proiezioni alla fine del 2018 si conteranno 440.000 pezzi marchiati.

Un trend eccellente che va oltre il mero numero e sta a significare che, per ogni fetta di prosciutto di Norcia Igp che appaga il palato di qualcuno per la prima volta, ci sono fette di mercato che il prodotto conquista. Il consumatore non può non riconoscere ed assaporare la passione e la professionalità nascosta dietro il marchio Igp. «Rappresentiamo il terzo produttore in Italia dopo Parma e San Daniele»  ha dichiarato soddisfatto il presidente del Consorzio Pietro Bellini nonché sindaco di Preci, che ha ricordato come «Grazie ai fondi del Psr, negli ultimi due anni abbiamo riorganizzato tutta la nostra attività, dall’adeguamento dello statuto all’allestimento di una nuova sede, passando per il rinnovamento del marchio; strategie che hanno portato luce nel settore e grandi risultati, tra i quali quello non così scontato della salvaguardia occupazionale».

Un exploit confermato pure dai dieci consorziati: Ansuini, Antichi sapori norcini, Lanzi, Patrizi, Poggio San Giorgio, Prosciuttificio Renzini, Prosciuttificio San Benedetto, Prosciuttificio Valle Oblità, Salpi, Todiano prosciutti. «Da parte del consorzio massimo impegno sin dal 24 agosto del 2016, il supporto è stato da subito anche morale. Il nuovo marchio, molto più moderno e di facile lettura, assieme alla promozione del prodotto, ci ha consentito di farci conoscere ben oltre i confini regionali, onore e merito al presidente Bellini – spiega il titolare di un prosciuttificio – è davvero instancabile e tra tanti impegni trova sempre tempo e modo di dedicarsi all’attività del Consorzio con straordinaria energia». In effetti Bellini è già proiettato verso il futuro e silenziosamente tesse una tela di strategie tese al consolidamento del marchio. «Stiamo lavorando per misurarci sul mercato europeo, è una sfida ardua ma il fermento imprenditoriale che registriamo ci fa ben sperare». Diversi operatori economici sono disposti ad acquisire quote nel business del prosciutto di Norcia Igp e ad acquisire strutture nell’areale di produzione tra Norcia, Preci, Cascia, Monteleone di Spoleto e Poggiodomo segno che il lavoro di promozione effettuato dal Consorzio paga. Lo scorso novembre il restyling grafico e il nuovo piano di marketing sono stati presentati a Milano; a settembre l’evento sarà replicato a Roma e prima della fine dell’anno l’identità inconfondibile del prosciutto di Norcia Igp sbarcherà pure a Napoli. L’obiettivo è quello di rendere il consumatore sempre più consapevole, perché riconosca nel prosciutto di Norcia Igp, passione, gusto e tradizione.

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