Ricetta: la Pizza Romana Contemporanea di Andrea Bava

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Nel percorso di evoluzione della pizza contemporanea, Andrea Bava propone una rilettura domestica di uno stile spesso sottovalutato ma oggi sempre più attuale: la pizza romana stesa al mattarello. Una preparazione che unisce tecnica e semplicità, pensata per essere replicata anche a casa senza attrezzature professionali, ma con un approccio consapevole all’impasto e alla lavorazione.

Questa versione della “Pizza Romana Contemporanea” nasce dall’idea di adattare uno stile tradizionale alle esigenze moderne, privilegiando leggerezza, croccantezza ed equilibrio. Il risultato è una pizza sottile e uniforme, capace di valorizzare i condimenti e offrire una consistenza asciutta e fragrante, in linea con le nuove preferenze di consumo. Una ricetta che racconta, ancora una volta, come la tradizione possa diventare il punto di partenza per interpretazioni attuali e accessibili a tutti.

Pizza Romana Contemporanea – versione domestica

Ricetta calibrata per 4 panetti da circa 180–185 g (dischi da 30–32 cm)

Ingredienti

  • 225 g farina tipo 0 (Creativa – Molino Fagioli)
  • 225 g farina tipo 1 (Virtuosa – Molino Fagioli)
  • 255 g acqua fredda (idratazione circa 57%)
  • 2 g lievito di birra fresco
  • 12 g sale fino
  • 20 g olio extravergine di oliva

Impastamento

L’obiettivo è ottenere uno sviluppo glutinico parziale, sufficiente a dare struttura ma senza arrivare all’incordatura tipica della pizza napoletana.

  • Sciogliere il lievito nell’acqua fredda.
  • Inserire in impastatrice (o in una ciotola) le farine e l’acqua con il lievito.
  • Lavorare brevemente a bassa velocità per 1–2 minuti.
  • Aggiungere il sale e continuare a impastare brevemente.
  • Inserire infine l’olio extravergine.

L’impasto deve risultare amalgamato ma non completamente liscio, ancora leggermente irregolare e appena appiccicoso. Non è necessario sviluppare una maglia glutinica molto tenace.

Puntata e maturazione

  • Trasferire l’impasto in un contenitore leggermente oliato.
  • Lasciare riposare 30–40 minuti a temperatura ambiente per avviare l’attività dei lieviti.
  • Riporre quindi in frigorifero a 4 °C per 18–24 ore.

Staglio e appretto

  • Dividere l’impasto freddo in 4 panetti da circa 180–185 g.
  • Formare panetti lisci senza serrare eccessivamente l’impasto.
  • Lasciare a temperatura ambiente per 90–120 minuti, finché il panetto non risulta rilassato e pronto alla stesura.

La stesura

La stesura avviene in due fasi.

  • Si inizia a mano, partendo dal bordo fino ad arrivare al centro, per distribuire i gas e impostare il disco.
  • Si rifinisce poi con il mattarello, così da ottenere uno spessore molto uniforme e sottile, caratteristico della pizza romana.

Il disco finale dovrebbe misurare circa 30–32 cm.

Cottura domestica

Per compensare le temperature più basse dei forni casalinghi è importante sfruttare il massimo calore disponibile.

  • Temperatura: preriscaldare il forno statico alla massima potenza (generalmente 250 °C). Se possibile utilizzare una pietra refrattaria già calda.
  • Tempo di cottura: circa 6–8 minuti, finché la base non risulta asciutta, rigida e croccante.

Risultato: una pizza sottile e croccante, capace di sostenere i condimenti senza flettersi, con una doratura uniforme sul fondo, tipica della pizza romana stesa al mattarello.

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