Sagra di Qualità: al Senato i riconoscimenti Unpli

sagra di qualità

Celebrare le tradizioni, valorizzare i territori e riconoscere il lavoro del volontariato: è questo lo spirito che ha guidato la cerimonia organizzata dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli) nella prestigiosa Sala Koch del Senato, dove sono stati assegnati i marchi “Sagra di Qualità” ed “Evento di Qualità” per il 2025.

In totale, sono 44 le sagre premiate, 21 gli eventi riconosciuti e tre le menzioni speciali, a testimonianza di un impegno sempre più strutturato nella promozione delle manifestazioni autentiche italiane. Un percorso che, dal 2018 a oggi, ha già portato a quasi 200 riconoscimenti per le sagre e oltre 30 per gli eventi, consolidando un modello virtuoso basato su qualità, identità e legame con il territorio.

La due giorni di celebrazione si è aperta già domenica 15 marzo all’Ergife Hotel di Roma, con un evento dedicato ai volontari e condotto da Matilde Brandi e Beppe Convertini, a sottolineare il ruolo fondamentale di chi, ogni anno, rende possibili queste iniziative.

“Le Sagre di Qualità e gli Eventi di Qualità rappresentano l’anima più autentica dei nostri territori”, ha dichiarato il presidente Unpli Antonino La Spina. “Custodiscono memoria, tradizioni e produzioni locali, offrendo un punto di riferimento chiaro per cittadini e visitatori. Sono manifestazioni che nascono da comunità vive e da un forte senso di appartenenza”.

I numeri confermano l’importanza di questo comparto: le sagre in Italia generano una spesa di circa 700 milioni di euro e un valore economico e sociale complessivo stimato in 2,1 miliardi, con un impatto su oltre 10.500 posti di lavoro e circa 48 milioni di visitatori. Un sistema che sostiene l’economia locale, favorendo l’utilizzo di beni e servizi provenienti dallo stesso territorio.

Le Pro Loco, protagoniste di questo impegno, sono oltre 6.400 in tutta Italia e organizzano più di 110mila eventi ogni anno, di cui circa 20mila sagre. Secondo il Censis, il 97,9% di queste associazioni promuove iniziative culturali e turistiche, contribuendo in modo significativo alla vita sociale dei territori, soprattutto nei piccoli centri.

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il senatore Antonio De Poli, che ha evidenziato il valore del volontariato: “Premiare le sagre di qualità significa riconoscere il lavoro di centinaia di migliaia di volontari, veri ambasciatori delle nostre comunità. Non si tratta solo di eventi, ma di percorsi di crescita e formazione che rafforzano il tessuto sociale”.

Dall’Abruzzo al Veneto, passando per Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Lazio e Sardegna, l’elenco delle manifestazioni premiate restituisce una fotografia ampia e variegata dell’Italia delle tradizioni. Sagre ed eventi che non solo promuovono prodotti tipici, ma raccontano storie, identità e saperi locali, contribuendo a preservare il patrimonio culturale materiale e immateriale del Paese.

Un impegno che l’Unpli porta avanti anche attraverso strumenti come la Guida alle Sagre di Qualità e la certificazione Iso 9001, ottenuta per i processi organizzativi, con l’obiettivo di migliorare costantemente sicurezza, efficienza e qualità delle manifestazioni.

In un tempo in cui il turismo cerca sempre più autenticità, le sagre italiane si confermano così un punto di riferimento imprescindibile: non solo eventi, ma esperienze capaci di unire comunità, cultura e sviluppo.

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